QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 12° 
Domani 10°15° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
sabato 14 dicembre 2019

Lavoro giovedì 08 febbraio 2018 ore 14:00

Tmm, M5s chiede al consiglio una condanna unanime

Irene Galletti
Irene Galletti

I pentastellati hanno chiesto al consiglio regionale di esprimere dissenso per il trattamento che la dirigenza dell'azienda ha riservato ai lavoratori



FIRENZE — Irene Galletti, consigliera regionale M5S e firmataria dell’atto in votazione ha detto: “Tutto il Consiglio regionale, compatto, deve esprimere una condanna istituzionale verso le inaccettabili discriminazioni subite dai lavoratori Tmm: omettere il pagamento del mancato preavviso di licenziamento a chi ha partecipato ad un pacifico presidio per la difesa del lavoro è un atto che merita una reazione unanime di tutte le forze politiche” 

“Auspichiamo - ha ripreso Galletti - che tramite la presentazione di questo atto e il dibattito relativo in aula si possa poi aprire una riflessione seria sulle condizioni che hanno portato alla crisi Tmm”.

“Le industrie generano indotto – ha sottolineato Galletti - ma un tessuto produttivo troppo legato alle loro sorti si è dimostrato assetto portatore di sventure. L’indotto Piaggio ha sofferto le scelte di esternalizzazione, quelle stesse salutate con enfasi da Enrico Rossi nel 2012, così come l’indotto Baker Hughes GE sta soffrendo da tempo la progressiva marginalizzazione dell’Oil & Gas nei piani aziendali. Il tutto lasciando letteralmente per strada non solo gli operai, ma anche figure di altissima specializzazione come giovani ingegneri gestionali legati a B-Cube”.

“Dobbiamo ripensare i rapporti con la grande industria toscana - ha concluso la consigliera regionale M5s, vicepresidente della commissione lavoro e sviluppo economico - lasciando da parte per un attimo accordi di programma più mediatici che sostanziali, e ripartendo dall’ascolto proprio delle esigenze delle PMI dell’indotto. Coglieremmo così gli spunti migliori per fare in modo che le istituzioni le aiutino a differenziare la produzione e saper reggere l’urto di un eventuale calo di commesse da quella grande azienda industriale cui oggi legano il loro destino in modo eccessivamente esclusivo”.



Tag

Piazza Fontana, il giornalista del Corriere che era nella banca: «Mi salvò un caffè»

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Lavoro

Cultura

Attualità