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martedì 17 settembre 2019

Attualità mercoledì 08 novembre 2017 ore 11:45

Tre milioni di euro per il Monte Pisano

Il Monte Pisano

La Regione finanzia il Pit presentato dalle aziende e dai Comuni di Buti, Calci, Capannori, Lucca, San Giuliano Terme, Vecchiano e Vicopisano



FIRENZE — L'unione fa la forza. E' proprio il caso di dirlo per il Piano territoriale integrato (Pit) Montepisano finanziato dalla Regione Toscana, nell'ambito del Programma di Sviluppo Rurale 2014/2020, con 3 milioni di euro da destinare a investimenti per contrastare il dissesto idrogeologico tramite azioni di tutela e salvaguardia del paesaggio, in particolare con il ripristino della corretta regimazione delle acque superficiali e della rete viabile secondaria e sentieristica, di questa pregevole area montana che si estende per una lunghezza complessiva di 20 chilometri, per una superficie di 15.200 ettari tra Lucca e Pisa, e che vede nel monte Serra la sua vetta massima, prossima ai mille metri sul livello del mare.

Un progetto che per la prima volta vede pubblico e privato mettersi insieme con l’obiettivo di tutelare un intero territorio superando i localismi e che viene premiato grazie al valore della “destinazione Montepisano” che ha aggregato ben 183 partecipanti, tra i quali 165 imprese, aziende, proprietari o possessori di terreni agricoli sul Monte Pisano, 7 amministrazioni locali (Buti, Calci, Capannori, Lucca, San Giuliano Terme, Vecchiano, Vicopisano) - che dal 2015 hanno istituito il coordinamento dei Comuni dei Monti Pisani - oltre al capofila, l'Oleificio sociale dei Monti Pisani di Vicopisano e al Museo di Storia Naturale di Calci.

Per arrivare al finanziamento del Pit Montepisano hanno lavorato a lungo l'assessore regionale all'agricoltura Marco Remaschi e il consigliere pisano del Pd Antonio Mazzeo.

Gli interventi finanziati dalla Regione riguardano la difesa e la prevenzione dal rischio idrogeologico come il ripristino di muretti a secco, opere di regimazione di acque superficiali, recinzioni per difesa da selvaggina, invasi collinari per recupero acque piovane, opere di ripristino in zone danneggiate da frane. 

Sono 171 le opere programmate: 48 nel Comune di San Giuliano Terme; 41 nel comune di Buti; 34 nel comune di Vicopisano; 33 nel Comune di Calci; 10 nel Comune di Capannori; 2 nel Comune di Lucca. I progettisti del Pit Montepisano sono: Timesis, Net7, Pardi associati, Pfm, con il contributo del Cai di Pisa.

I 2.987.958 euro di finanziamenti concessi a fondo perduto saranno così ripartiti: 2.799.277 euro per ripristino muretti a secco, opere di regimazione acque superficiali, recinzioni per difesa da selvaggina; 12.881 euro per medesime opere di cui sopra, ma realizzate ex novo, più realizzazione di invasi collinari per recupero acque piovane; 75.800 euro per opere di ripristino in zone danneggiate da frane; 100mila per attività di coordinamento, animazione, divulgazione.

Sulla scia di questi interventi, le amministrazioni coinvolte si attendono un ritorno economico per il territorio, intravedendo nel Monte Pisano un luogo di interesse per il turismo ambientale.



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