QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 10°14° 
Domani 14° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
martedì 19 novembre 2019

Politica venerdì 30 maggio 2014 ore 17:37

Gotti replica a Macelloni: "L'amore per la cultura è un'altra cosa"

Michele Gotti
Michele Gotti

Il candidato di Progetto comune parla di campagna elettorale impari e di progetti faraonici e poco culturali



PECCIOLI — A domanda, giunge risposta. Non tarda infatti ad arrivare la replica dell’ex candidato consigliere di Progetto Comune Michele Gotti al neosindaco di Peccioli Renzo Macelloni, che prima in via privata e poi a mezzo stampa, aveva proposto all’avversario schierato con Marianella Marianelli di portare all’attenzione della nuova maggioranza le sue idee e i suoi progetti se davvero questi fossero innovativi e di aiuto per il territorio.

Poche ore e Gotti risponde a Macelloni con una lettera che, per correttezza, l’ex candidato rigira anche alla stampa e che noi adesso pubblichiamo di seguito in forma integrale.

Buongiorno Renzo,

sì, sono stato molto attivo per Progetto Comune, perché ci ho creduto fino in fondo. Sarei ipocrita se dicessi di non essere rammaricato di aver perso le elezioni, nonostante l’esserne cosciente già in partenza. Credo sia umano, soprattutto se si valuta l’innegabile differenza di mezzi adottati dalle due liste per la campagna elettorale. I finanziamenti, il tempo a disposizione e la propaganda non erano certamente gli stessi. Ho messo soldi a disposizione – nonostante non arrivi a 1000 euro al mese – , benzina e tempo libero, mentre non si può dire altrettanto per chi portava volantini dall’altra parte. Ma questo è altro discorso. L’amarezza c’è, perché credo che i mezzi dispiegati da Peccioli Futura siano stati enormi e la battaglia ìmpari fin da subito. Io comunque sono fiero di aver raggiunto un buon risultato a Fabbrica e di aver preso parecchie preferenze, che purtroppo non mi bastano per entrare in consiglio comunale, dove avrei fatto un’opposizione seria e decisa.

Credi davvero che io sia stato con Marianella perché non mi è stata pubblicata la tesi (tra l’altro edita altrove)? Certo non posso dire di avere un bel ricordo della "Fondazione". Ma ormai è acqua passata.
Io non condivido molte cose del Sistema Peccioli (“sistema”, che brutta parola), mentre ho sentito Marianella molto vicina al mio modo di essere, di vedere e di scavare in profondità. Sulla discarica non ho mai messo bocca, non ne ho le competenze, né la pretesa di essere tuttologo, ma sulla cultura qualcosa mi sono permesso di dire. Non condivido buona parte del vostro modo di fare cultura. L’amore per la cultura è altra roba, non i plastici. L’amore per la cultura è gratuito, non propagandistico, perché dalla cultura riparte un popolo, le persone prendono coscienza di ciò che sono e di quanto valgono, da dove vengono e dove vogliono andare. Vedere che l’archivio di Peccioli, in pratica, non esiste, è una vergogna. E’ una vergogna culturale, perché è vergognoso non permettere ai cittadini l’accesso alla loro storia. Sai quante cose vengono fuori dallo studio dei documenti, invece che dalla progettazione dei plastici? Ho lavorato gratuitamente per un anno, sia in Archivio Segreto Vaticano (ho riordinato la serie relativa alla Delegazione Pontificia in Vietnam e Cambogia) che alla Soprintendenza per i beni Storici Artistici ed Etnoantropologici del Lazio a Palazzo Venezia (dove mi sono occupato dell’organizzazione delle mostre e della catalogazione dei beni culturali con appositi programmi). Ecco, io vorrei che l’arricchimento che ho ricevuto io lo ricevessero tutti, perché ci si sente investiti da un’aria nuova, di riflessione e di recupero di noi stessi. E questo a Peccioli non è permesso, si pensa a progetti enormi e si lasciano le cose più alla portata di tutti in secondo piano. Sì, ho visto dal vostro programma che avete messo anche il recupero dell’archivio, staremo a vedere. Speriamo creiate anche una vera biblioteca: il nostro progetto circa la biblioteca ha fatto ridere anche te, a me le risate hanno fatto piangere. Una vera biblioteca, come luogo di aggregazione sana, di studio per i giovani del comune e di fuori comune, non una mediateca con cinque volumi e qualche computer. Non nego che in questi anni siano state fatte cose importanti, ma alcune credo che si potrebbero fare diversamente e altre che si potrebbero fare di sana pianta. Parleremo delle proposte col gruppo e i consiglieri di Progetto Comune le riporteranno in Consiglio comunale.
Non ho rancore. Non condivido molte cose. Avete vinto, spero lavoriate bene.



Tag

Bologna, rubano bancomat alle Poste e intascano un milione: 3 arresti

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

Attualità

Cronaca