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martedì 12 novembre 2019

Lavoro lunedì 23 dicembre 2013 ore 12:17

Turismo: un 2013 nero per Pisa. Persi in tutta la provincia 22 milioni di euro

Gli stranieri scelgono altre mete. La Torre pendente e la provincia pisana perdono attrattiva e registrano uno tra i peggiori risultati toscani



VALDERA — Crolla il turismo a Pisa e 22 milioni di euro vanno in fumo, anzi vanno in altri territori. La forte flessione riguarda tutta la provincia e anche la Valdera. Se a Pisa la flessione è più rilevante non significa che in Valdera le strutture ricettive non abbiano avvertito il colpo. A dirlo sono i dati sugli arrivi previsti rilevati e divulgati da Confcommercio Pisa. Numeri, quelli degli arrivi, che si portano dietro un trend negativo anche in fatto di presenze, pernottamenti e consumi nelle strutture ricettive nei primi 9 mesi del 2013 come conferma il report annuale di Banca d'Italia.

Ma veniamo ai dati: Nel periodo gennaio/settembre 2013, il numero di visitatori stranieri in provincia di Pisa si è ridotto del 6% che significa meno 44mila presenze rispetto allo stesso periodo del 2012. Un dato in controtendenza rispetto a quello regionale, che vede la Toscana aumentare complessivamente del 7% gli arrivi di turisti stranieri da gennaio a settembre 2013.

Federico Pieragnoli, direttore di Confcommercio infatti spiega: “Questa ultima indagine flash ci prospetta anche per il 2013 un trend provinciale tutt'altro che positivo, con Pisa che dimostra dati peggiori rispetto all'andamento medio della Toscana. Occorre cambiare radicalmente rotta, come diciamo da tempo: occorrono più investimenti pubblici in promozione e accoglienza, riduzione di tasse e burocrazia, agevolazioni concrete agli operatori del settore”.

Sempre nello stesso periodo in provincia di Pisa, le presenze, che poi hanno un'importanza statistica al fine di stimare i pernottamenti invece hanno dubito una flessione del 9% che significa In termini assoluti meno 272mila persone rispetto dal 2012 e il dato diventa spaventoso se lo si confronta con il trend del 2011 rispetto al quale la provincia di Pisa ha perso 848mila presenze. Anche in questo caso per la provincia di Pisa va peggio che per il resto della toscana dove si registra una flessione del 2%.

Tutto questo come si traduce in termini di affari? Ce lo dice sempre la Banca d'Italia: in provincia di Pisa sono arrivati 22 milioni di euro in meno nel settore ricettivo rispetto all'anno precedente. Nel 2012 i visitatori hanno spesso in tutta la provincia 233milioni di euro nel 2013, 211milioni. Una flessione importante che equivale a circa l'8%.

Uno scenario che non fa ben sperare per Francesco Voltini, presidente pisano di ConfAlberghi. “Siamo seriamente preoccupati, - dice Voltini - anche in vista di un 2014 che non sembra promettere chissà quale ripresa. Gli italiani sono in grandi difficoltà economiche, mentre l'apertura verso nuovi mercati serve solo a compensare il forte calo della domanda interna. Quelli di Banca d'Italia sono dati veritieri, che purtroppo corrispondono con l'esperienza sul campo di noi imprenditori del settore. Il calo del flussi turistici, anche rispetto ad un 2012 che non era stato certo esaltante, è sensibile”. 



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