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giovedì 21 marzo 2019

Attualità domenica 09 dicembre 2018 ore 06:00

​Il presepe nell'oratorio distrutto dalla guerra

Risale al '600, si chiamava "San Giuseppe al Ponte" e non fu mai ricostruito. In città altri tre "Capannucce" artistiche.



PONTEDERA — Davvero bello il presepe inaugurato alla presenza di autorità, praticamente tutta l'amministrazione comunale a partire dal sindaco Simone Millozzi e vicesindaca Angela Pirri, nel dismesso oratorio seicentesco di San Giuseppe al Ponte, sul lato sud ovest del ponte napoleonico. 

Forse superando se stesso lo ha creato una volta ancora l'artista cittadino Franco Pucci che vi ha lavorato per un mese e mezzo realizzando un vivo paesaggio umano che guarda verso la grotta della natività dove insieme alla sacra famiglia, bue e asinello, c'è anche un gattino accucciato ai piedi del Divin Bambino.

Con profondità scenica di 8 metri e ottima prospettiva, il presepe occupa gran parte dell'ex oratorio distrutto nel '44 dalle guerra lasciando anche uno strascico polemico. Proiettili tedeschi piovuti sulla città dalla collina di Montecalvoli secondo l'architetto Luigi Giani, scomparso proprio in questi giorni, bombe americane secondo il giornalista-scrittore Nello Chetoni scomparso due anni e mezzo fa. Entrambi insigniti della "Penna a Pontedera" per meriti letterari. 

Lo storico oratorio non fu ricostruito perché la diocesi pisana preferì trasferire il titolo e gli indennizzi di guerra nella costruenda chiesa di San Giuseppe da realizzare nel nuovo e crescente quartiere di Fuori del Ponte. Ma successivamente non pochi cittadini hanno chiesto e sperato nella ricostruzione - poi avviata dal comune ,ma ora interrotta - non più con fini religiosi ma culturali. Un centro culturale ed espositivo.

Come qualcuno ricorderà, vi fu realizzata anche la contestata opera del gallo che "canterà due volte prima che tu mi rinnegherai tre volte" - la famosa frase di Gesù Cristo a San Pietro - mentre successivamente proprio l'architetto Giani fu incaricato dal comune di restaurare l'oratorio. Opera rimasta a mezzo, e senza tetto - sostituito da gazebi - che da tre anni vede il suo momento di gloria col presepe cittadino. Già oggetto di polemiche fra la destra che lo chiedeva e la sinistra comunale che all'inizio rispondeva picche mentre ora quegli scontri sono finiti. 

Per chiudere, un interrogativo: sarà mai restaurato l'ex oratorio? Chi sa. 

Oggi, domenica, alle 11 sarà invece inaugurato alla presenza delle autorità anche il presepe artistico della chiesa di San Giuseppe di fuori del ponte mentre sono inserire nell'iniziativa "Vie dei presepi", patrocinata dalla Regione Toscana, anche quelli del Santuario del Crocifisso e della chiesa dei Cappuccini.

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