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martedì 23 luglio 2019

Attualità giovedì 02 aprile 2015 ore 20:30

Interventi e polemiche per la mancata benedizione

Il sindaco Terreni: "Credo che l'errore della dirigente scolastica sia soprattutto di metodo: doveva coinvolgere il consiglio di istituto"



CASCIANA TERME LARI — Ci sarà un consiglio di istituto straordinario venerdì 3 aprile sulla vicenda della mancata benedizione alla scuola primaria di Perignano "Sanminiatelli e D'Acquisto".

Intanto sulla questione ci sono da registrare diverse prese di posizione.

La prima è del sindaco Mirko Terreni. Che dice.

"Riguardo alla vicenda dalla benedizione degli alunni della scuola di Perignano credo che l'errore della dirigente scolastica sia soprattutto di metodo. Su una questione così delicata avrebbe dovuto cercare un maggior coinvolgimento del Consiglio di Istituto che non mi risulta sia stato coinvolto su questa questione specifica. Ad ogni modo io sono convinto che le istituzioni siano e debbano essere laiche ma che questo vada inteso in modo inclusivo e non escludente, rispettosa di tutte le fedi e anche di chi non ne ha dando a tutte le sensibilità pari dignità ma riconoscendo una dimensione pubblica del sentimento religioso non semplicemente facendo finta che questo non esista. Non credo possa arrecare nocumento a nessuno se i bambini, salvo diversa disposizione dei genitori o per propria differente volontà, ricevono una benedizione".

"L’indubbio errore che però è stato commesso - aggiunge il sindaco - non giustifica, nemmeno parzialmente, le invettive che si sono levate contro chi non è di fede cattolica e frequenta le nostre scuole, il tutto montato ad arte e cavalcato da forze politiche che sono tradizionalmente xenofobe e conservatrici, a costoro vorrei ricordare che ci sono molti italiani non credenti o diversamente credenti, e che comunque la Scuola deve essere inclusiva e sentita come propria da tutti coloro che la frequentano. Vorrei inoltre ricordare che in modo particolare Perignano, ma il nostro territorio intero, ha forti tradizioni di solidarietà, tolleranza ed accoglienza che certo non possono essere minate da un grossolano errore di un funzionario pubblico, al quale comunque voglio far presente che la scuola è un’istituzione autonoma ma che non può mai diventare autoreferenziale".

Il secondo intervento è di Sara Parenti, mamma di un alunno e rappresentante dei genitori nell’ambito del consiglio di istituto, che spiega come sono andate invece le cose nel capoluogo.

“Il consiglio di istituto ha votato ben due volte la delibera per la celebrazione della Santa Messa a Casciana Terme. In prima seduta i voti sono stati 11 a favore, 2 contrari, 2 astenuti".

Poi la dirigenza, dopo alcuni approfondimenti sulla materia (in quanto la legislazione dice che è vietato, nelle classi nelle quali sono presenti alunni che abbiano dichiarato di non avvalersi di insegnamenti religiosi, svolgere pratiche religiose in occasione dell'insegnamento di altre materie o secondo orari che abbiano comunque effetti discriminanti).

"La dirigente ha quindi convocato un consiglio di istituto straordinario per effettuare nuovamente la votazione. E il consiglio ha votato all'unanimità a favore della Santa Messa a Casciana Terme, ma non in orario curriculare”.

Terzo intervento: quello del sottosegretario all'Istruzione, Gabriele Toccafondi. Che dice: “Rifiutare al sacerdote la benedizione pasquale delle aule, come ha fatto la dirigente scolastica della scuola di Perignano, a mio giudizio è un grave errore. Non è così che si favorisce l'integrazione, non è rinnegando le proprie radici che ci si apre agli altri. Qui si tratta di un malinteso senso di laicità. Un vero dialogo con chi appartiene a tradizioni culturali diverse si può impostare solo facendo vivere e incoraggiando le tradizioni più profonde della nostra comunità".



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