Attualità Sabato 04 Aprile 2026 ore 07:00
"I rifiuti? Il servizio non gravi solo sui cittadini"

Il sindaco di Lajatico mette al centro della sua visione politicai residenti e, tra i temi, un sistema sostenibile che diminuisca i costi
LAJATICO — Il lavoro quotidiano, svolto con costanza e senso di responsabilità, mantiene sempre al centro la priorità fondamentale: dare risposte concrete ai cittadini. Parte da questa consapevolezza il sindaco Fabio Tedeschi nel raccontare l'impegno per uno sviluppo coerente, sostenibile e centrato sulla qualità della vita dei cittadini. Dalle iniziative legate alla biodiversità, alla cura dell'ambiente a ViviLaj e VisitLaj, strumenti che incentivano gli acquisti nei negozi del territorio. “Lajatico sta crescendo senza perdere la propria identità - ha detto Tedeschi - e stiamo lavorando per un comune che sappia essere accogliente, dinamico e attento alle esigenze delle persone, mantenendo al tempo stesso una forte attenzione alla sostenibilità e alla tutela del paesaggio”.
Così Lajatico avrà una propria Cer, per andare incontro alla transizione energetica ma anche conl’obiettivo di disciplinare e controllare il territorio rispetto alle iniziative che potrebbero “danneggiare” il nostro paesaggio. Tra le priorità poi il tema dei rifiuti. "La domanda che dobbiamo porci - ha aggiunto il sindaco - è semplice e fondamentale: quale risposta stiamo dando e quale risposta daremo alle famiglie che ogni giorno sostengono il costo del servizio? Oggi il servizio dei rifiuti è pagato al 100% dai cittadini, secondo quanto previsto dall’Autorità unica regionale, che applica una regola uniforme a territori molto diversi tra loro. È un sistema che, di fatto, non tiene conto delle differenze strutturali e dei costi reali che variano da Comune a Comune. È legittimo domandarsi per quanto tempo ancora le famiglie potranno sostenere tariffe che rappresentano un costo sempre più significativo, mentre i gestori del servizio registrano utili e valori economici rilevanti. Da amministratori, non possiamo ignorare questa evidente asimmetria: da un lato milioni di euro di valore generato dalle società, dall’altro tariffe che continuano a crescere. Non spetta a noi stabilire se una gestione accentrata in un’unica società, rispetto alle undici attuali, possa rappresentare la soluzione migliore. Tuttavia, una cosa è chiara: senza un progetto aziendale preciso e trasparente, il rischio è che la raccolta differenziata perda valore, che i costi del sistema aumentino e che, inevitabilmente, la Tari continui a crescere".
Diminuire il costo della “spazzatura” potrebbe rappresentare un segnale concreto di attenzione alle esigenze reali delle persone. "Come amministrazione - ha concluso - continueremo a portare avanti una posizione chiara: il sistema dei rifiuti deve essere sostenibile dal punto di vista ambientale, come del resto le direttive europee cicindicano, ma anche economico e sociale. E questo significa, prima di tutto, tutelare i cittadiniprima di pensare a grandissime aziende che creano livelli decisionali costosi e non produttivi".
Se vuoi leggere le notizie principali della Toscana iscriviti alla Newsletter QUInews - ToscanaMedia. Arriva gratis tutti i giorni alle 20:00 direttamente nella tua casella di posta.
Basta cliccare QUI











