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domenica 15 dicembre 2019

Attualità venerdì 22 maggio 2015 ore 17:10

Delibera salva-dipendenti, i dubbi di Macelloni

"Non l'ho votata. Secondo me dubbia efficacia e mancanza di rispetto verso chi non ha lavoro o è precario" dice il sindaco pecciolese



PECCIOLI — Un provvedimento di dubbia efficacia, che non da nessuna garanzia in più ai dipendenti e che può essere irriguardoso verso chi il lavoro non ce l'ha".

Macelloni dice la sua sulla delibera salva-dipendenti, che tutela il posto di lavoro di una ventina di dipendenti dell'Unione dei Comuni. Il sindaco di Peccioli, che non ha votato in modo favorevole la delibera dice: “Considerato che la delibera salva-dipendenti adottata dalla Giunta dell’Unione Valdera sulle garanzie del personale assunto è diventata un atto pubblico (Qui News Valdera pubblicò per prima stralci del documento il 9 maggio) sul quale è intervenuto anche il sindaco di Buti Alessio Lari, delegato per l’Unione al bilancio e al personale, e visto che questa delibera non ha avuto il mio voto favorevole (unico voto non favorevole a fronte di otto favorevoli e un astenuto, Tarrini, ndr) ritengo di dover far presente alcune valutazioni in merito”.

Precisazioni che riguardano anche la genesi del documento, più volte votato dalla giunta dell'Unione: “Va detto che questo provvedimento prima di diventare una delibera è passato almeno tre volte come argomento in discussione nella Giunta e sempre sono stati fatti rilievi di opportunità non solo da me ma anche da altri colleghi. A tal proposito, pur riconoscendo che la delibera alla fine è stata votata a larghissima maggioranza, mi pare giusto sottolineare che le perplessità sul tema erano in realtà molto più diffuse di quanto non si voglia far credere”.

Macelloni ritiene di dubbia utilità il documento: “I dipendenti assunti direttamente dall’Unione Valdera sono assunti da un ente pubblico, perché l’Unione è un ente pubblico a tutti gli effetti e come tale godono già di garanzie che nessun altro lavoratore può vantare, quindi non vedo perché dobbiamo aggiungere una specifica delibera ad ulteriore loro garanzia tenuto conte inoltre che la Legge Regionale e lo statuto della nostra Unione prevedono già in che modo dobbiamo agire con il personale, in caso di scioglimento o recesso dall’Unione. Questo provvedimento, peraltro di dubbia efficacia, non apporta certo nessuna garanzia in più per i dipendenti dell’Unione Valdera, mentre può essere politicamente considerato molto irriguardoso nei confronti di tanti cittadini che sono disoccupati o che lavorano in condizioni di precarietà. Facendo così aumentare il livello di disagio nei confronti della pubblica amministrazione. Ciò non serve a nessuno, ai dipendenti che vogliamo 'super tutelare' e tanto meno ai sindacati interni che lo hanno richiesto”.

Il sindaco di Peccioli conclude rimarcando che questa delibera lascia pensare che l'Unione possa essere in crisi e appoggia chi aveva criticato il provvedimento: “È ovvio inoltre che una delibera così impostata lascia spazio a chi la legge di vedere in questo un elemento di precarietà della stessa Unione della Valdera e questo non è certo utile e non aiuta. Io quindi non me la sentirei di definire strumentali alcune considerazioni espresse, anche a mezzo stampa, sul tema in questione, credo infatti che rientrino legittimamente in un possibile dibattito”.



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