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Politica venerdì 15 maggio 2015 ore 15:00

Mazzeo, Dario e il New Deal per Pisa e Livorno

Nell'incontro al centro Sete sois è stato presentato il piano di sviluppo unico per le due città. Il candidato Pd: "Area vasta costiera fondamentale"



PONTEDERA — L'area vasta costiera, ovvero Pisa e Livorno insieme per un progetto comune di sviluppo. Se ne è parlato ieri a Pontedera, al centrum Sete sois sete luas.

Protagonisti dell'incontro dal titolo “La sfida dell’area vasta costiera per una Toscana a un’unica velocità” sono stati i candidati alle regionali del Pd Antonio Mazzeo (Pisa) e Francesco Gazzetti (Livorno), insieme al professor Paolo Dario della scuola Sant'Anna e Dario Parrini, segretario regionale del Pd.

“Una campagna elettorale che vede insieme un pisano e un livornese non si è mai vista - ha esordito ironicamente Mazzeo - ma crediamo che sia davvero importante poter ragionare insieme del futuro dei nostri territori per rafforzare l'area vasta costiera in una Toscana che deve viaggiare ad un'unica velocità”.

Da qui la necessità di uno scatto in avanti condividendo con Gazzetti “l’impegno a lavorare insieme nel prossimo Consiglio regionale per costruire un unico grande territorio e un unico polo di investimenti sulla area vasta costiera che possa da un lato integrare le infrastrutture esistenti come l’aeroporto di Pisa, il porto di Livorno e l’interposto di Guasticce e dall'altro valorizzare il patrimonio di idee e conoscenze che escono dagli atenei pisani e dai poli tecnologici della zona". "Questa zona - ha quindi concluso Mazzeo - è quella che ha subito di più la crisi economica ed è quindi qui che sono assolutamente necessarie le risorse per ripartire. Il Patto per Livorno firmato col governo è un primo passo importantissimo, ora lavoriamo a costruirlo anche per Pisa".

Mazzeo e Gazzetti hanno quindi sposato la proposta di un New Deal 2.0 lanciata dal professor Dario secondo il quale “come Toscana, di fronte a un piano vero e concreto che fondi le sue proposte sulla’alta qualità tecnologica e i processi di innovazione, possiamo ambire legittimamente a chiedere finanziamenti allinterno del piano Juncker della Ue utilizzando i soldi previsti dal cosiddetto 'quantitative easing’ lanciato da Mario Draghi”.

Per far questo, ha spiegato Dario, la Regione dovrà “in primo luogo pianificare imprenditorialmente lo sviluppo in alcune aree, proprio come quella costiera, quindi porsi obiettivi ambiziosi nei confronti dei servizi ai cittadini e a tal fine creare strumenti di verifica basati sulla misurazione reale dei risultati all'interno della prossima legislatura". “Le condizioni per lo sviluppo della Regione ci sono - ha quindi concluso Dario - Il passo successivo da fare è non aspettare che le cose accadano da sole ma porre le condizioni per guidare il processo. Ed è questa la sfida che sono contento sia stata raccolta da questi candidati al prossimo consiglio regionale”.

Concetti, questi, che il segretario toscano del Pd Dario Parrini ha infine riassunto: "Pisa e Livorno conteranno di più in Toscana se la strategia non si riduce a un rivendicazionismo che può compiacere qualche pancia e riscaldare qualche curva ma non porta sviluppo. La battaglia di queste due città e quindi dell'intera area costiera sarà mettere a sistema le risorse, individuare un obiettivo e farlo diventare oggetto di una mobilitazione collettiva".



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«Rilanciamo il turismo con le donne in vetrina», la proposta del consigliere regionale leghista toscano che indigna

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