Attualità Sabato 05 Settembre 2026 ore 11:10
Casa Ilaria bersagliata dai ladri

A distanza di pochi giorni due colpi ai danni della struttura di Montefoscoli. Il messaggio ai ladri: "State rubando alle persone con disabilità"
PALAIA — "Con immensa amarezza e sdegno vi informiamo che nei giorni scorsi la nostra comunità di Casa Ilaria è stata vittima di ben due furti a distanza di pochissimo tempo". Così dalla struttura di Montefoscoli, nella storica Badia di Carigi, che realizza progetti speciali di ospitalità e ristorazione, agricoltura sociale, laboratori ed attività formative, culturali e spirituali, eventi di socialità e di incontro con le i più fragili, arriva la denuncia e un forte senso di tristezza e delusione.
I ladri hanno portato via un’affettatrice nuova dalla cucina, diversi chilometri di filo elettrico e, soprattutto, oltre 936 vasetti di composta di frutta (836 durante la prima notte e più di 100 nella seconda). Questo il bilancio dei colpi messi a segno che toccano non solo l'aspetto economico ma soprattutto il lavoro e la dedizione delle persone con disabilità che, con costanza e spirito di condivisione, quotidianamente si danno da fare.
Affissi a a Casa Ilaria alcuni cartelli scritti in diverse lingue rivolti direttamente ai responsabili: "State rubando alle persone con disabilità. È un reato gravissimo, una grande inciviltà e un grave peccato".
"Le intrusioni - hanno raccontato dalla struttura - sono avvenute nella notte tra lunedì e martedì e successivamente tra giovedì e venerdì. A dare l'allarme è stata la vigilanza notturna dopo aver riscontrato l'effrazione di diverse porte, e immediato è stato l'intervento dei carabinieri di Palaia. Questi prodotti, realizzati con tanto sforzo e dedizione durante l'estate, erano destinati ai pacchi di Natale per sostenere le nostre attività. Oltre al valore economico, il danno più grande è quello morale: è stato colpito il lavoro artigianale dei nostri ragazzi speciali, fatto di impegno quotidiano, dignità e inclusione".
Ecco che da Casa Ilaria lanciano un appello affinché venga restituito, anche in forma anonima, ciò che è stato tolto ai nostri ragazzi. "Non lasciamo che questo gesto fermi il percorso e le attività che portiamo avanti. A tutti voi che ci conoscono e ci vogliono bene - hanno concluso -, chiediamo di continuare a sostenerci con affetto e vicinanza".
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