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martedì 17 settembre 2019

Politica domenica 21 gennaio 2018 ore 16:35

Continuano le polemiche sul referendum

Davide Castagni Fabbri

Castagni Fabbri ribadisce "A giudicare se il quesito referendario depositato fosse ammissibile o meno, avrebbe dovuto essere il comitato dei garanti"



PECCIOLI — In relazione all'articolo "Referendum opere pubbliche, tuona la maggioranza", pubblicato ieri su QUInews Valdera il capogruppo consiliare della Lista civica "Un Comune per Tutti" ha inviato il seguente comunicato

La democrazia è una cosa seria. Ha perfettamente ragione, il Sig. Macelloni, ma lo invito a riflettere maggiormente sulle sue stesse parole: “la democrazia è una cosa seria”. Proprio perché è una cosa seria, non può permettersi il lusso, da Sindaco, di dileggiare gratuitamente un comitato di cittadini – molti dei quali suoi ex sostenitori – storpiandone il nome, come fanno i bambini. Proprio perché la democrazia è una cosa seria avrebbe dovuto rispettare le norme scritte che il Consiglio che presiede si è dato, anziché arrogarsi il diritto di disattenderle perché Lui le considera – soltanto ora che a quella norme i cittadini si sono appellati – sbagliate. Proprio perché la democrazia è una cosa seria, a giudicare se il quesito referendario depositato fosse ammissibile o meno, avrebbe dovuto essere il comitato dei garanti che il Consiglio Comunale era tenuto a nominare. La sua opinione personale sul quesito, o quella dei consiglieri giuridici di cui si circonda, vale ben poco. L’unico modo che legittimamente aveva di farla valere, era quello di nominare quegli stessi consiglieri come garanti, e lasciare che essi rigettassero il quesito nell’ambito del procedimento amministrativo aperto. Ne aveva facoltà. Ne aveva il potere, in termini di peso politico in Consiglio. Ha scelto invece di uscire dal solco della democrazia, illegittimamente: ha scelto di violare le norme scritte abusando della sua posizione di Presidente del Consiglio Comunale. E ha scelto per di più di violarle illecitamente, mentendo di fronte al sommo organo istituzionale della nostra piccola comunità, di fronte ai rappresentanti dei suoi stessi concittadini. Grave è l’accusa perché grave, molto più grave, è il falso commesso il 28 novembre 2017 dal Primo Cittadino. Ho cercato a più riprese di ricondurre il Sindaco a più miti consigli, segnalandogli per iscritto gli illeciti commessi e chiedendo che rimediasse, consentendo la nomina dei garanti. Ha scelto di ignorare le mie diffide. E oggi si dichiara indignato perché ho ribadito le mie considerazioni in aula, alla luce del sole? Troppo tardi, Signor Macelloni. Proprio perché la democrazia è cosa seria, arriva il momento in cui chi ha deciso di ricoprire un ruolo pubblico è chiamato ad assumersi le proprie responsabilità di fronte alla Legge.

Peccioli, 21 gennaio 2018 

Davide Castagni Fabbri, 

Capogruppo consiliare Lista civica Un Comune per Tutti



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Scissione PD, le risate di Di Pietro: "Non sapevo nulla"

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