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Attualità giovedì 09 aprile 2020 ore 12:35

Covid, la proposta BpLaj - Sistema Peccioli

Nicola Giorgi e Renzo Macelloni
Nicola Giorgi e Renzo Macelloni

Interventi a favore dell’economia a seguito dell’epidemia. Banca Popolare di Lajatico e Sistema Peccioli fanno una proposta al territorio



PECCIOLI - LAJATICO — "Siamo ancora in piena emergenza sanitaria provocata dal virus COVID-19 ed i tempi di uscita, a sentire gli esperti, non saranno di breve durata. Ci vorrà ancora molta attenzione da parte di tutti noi cittadini e delle strutture sanitarie, ma il percorso sul piano della salvaguardia della salute sembra oramai tracciato.

La parte più difficile della gestione di questa emergenza si concentrerà quindi sulle difficoltà economiche che ne conseguiranno delle quali sono già evidenti sintomi molto preoccupanti. È proprio in questa direzione che sin da subito dobbiamo e vogliamo mettere tutta l’attenzione".

Lo dicono ad una sola voce la Banca Popolare di Lajatico, col suo presidente Nicola Luigi Giorgi e il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni, che hanno elaborato una proposta comune con un’ipotesi di intesa tra la Banca e il Sistema Peccioli (Comune, Fondazione e Belvedere S.p.A.).

"L’Amministrazione Comunale di Peccioli è convinta che sia necessaria un’iniziativa economica senza precedenti da parte del Governo d’intesa con la Unione Europea, ma anche che sia indispensabile un gesto di solidarietà all’interno del mondo delle imprese: in particolare da parte di quelle che producono ancora margini economici verso quelle che oggi versano in grande difficoltà per ragioni eccezionali non dipendenti dalle loro scelte", ha spiegato Macelloni.

Da qui, alla recente assemblea della Belvedere spa, il sindaco, in rappresentanza del socio di maggioranza, ha sollecitato il consiglio di amministrazione della società a stanziare una somma importante, almeno fino a 1 milione di euro, da mettere a disposizione di iniziative volte a rafforzare il tessuto economico locale nella attuale fase d’emergenza. "Questo dovrebbe rappresentare un primo punto di partenza per costituire un fondo economico, che ci auguriamo possa divenire più rilevante, in collaborazione con altre aziende e con le banche locali che si renderanno disponibili ad aderire all’iniziativa", ha detto ancora Macelloni.

"Altri contributi potrebbero arrivare dal Sistema Peccioli a seguito di ulteriori approfondimenti sia da parte del Comune che della Fondazione.

Convinti che questa sia la direzione giusta rivolgiamo a tutte le imprese che ne hanno la possibilità di aderire a questa iniziativa.

I modi e le forme in cui questi aiuti possono essere implementati saranno valutati attentamente, anche alla luce dei provvedimenti che il Governo prenderà prossimamente, per far sì che il nostro intervento sia integrativo e complementare."

"La Banca Popolare di Lajatico da oltre 135 anni è strumento di sostegno e sviluppo dei territori in cui opera. Nel corso della sua lunga storia ha superato guerre, epidemie, crisi economiche e disastri naturali; dunque non poteva non affrontare con rinnovata determinazione la nuova ed eccezionale situazione che ha colpito tutti di sorpresa con l’intento di sostenere, anche stavolta, i propri soci oltre alle famiglie e le imprese del territorio", ha spiegato il presidente di BpLaj Giorgi.

Da qui la condivisione della proposta col Sistema Peccioli e la messa a disposizione un plafond di 10 milioni di euro ed impegnandosi a ridurre al minimo il costo dei finanziamenti che saranno erogati alle piccole imprese dell’area di competenza. 

"Condividiamo in particolare il senso di solidarietà e sussidiarietà che da sempre appartiene al suo DNA di società cooperativa costituita da circa 7.000 soci prevalentemente residenti nella Provincia di Pisa.

Eventi eccezionali richiedono sforzi e responsabilità eccezionali", ha aggiunto Giorgi. 

La banca, nelle settimane passate, ha anche dato un altro segnale molto importante, con una corposa donazione all'azienda ospedaliera pisana e alle Usl Toscana nord ovest e Toscana centro.

Una proposta unitaria dunque di "Rilancio e ripartenza", un messaggio unitario al territorio per dire "Noi ci siamo".

"Coloro che, a vario titolo, svolgono ruoli di responsabilità verso il territorio hanno l’obbligo di individuare ed attuare ogni possibile iniziativa di sostegno del tessuto economico locale forti della conoscenza delle caratteristiche e delle esigenze delle persone e delle imprese presenti nei luoghi in cui operano", hanno spiegato ancora Giorgi e Macelloni.

"Abbiamo il fermo proposito di fare tutto quanto è possibile a supporto o integrazione delle iniziative che saranno prese a livello nazionale e internazionale, per renderle più adeguate alle esigenze delle nostre realtà economiche e sociali.

Siamo convinti che oggi si apra una fase nuova e inesplorata, che dovrà essere guidata da due principi ineludibili da porre a fulcro della nostra azione: condivisione e solidarietà.

Pur nei diversi compiti previsti dalle rispettive missioni operative riteniamo che il concetto di solidarietà e sussidiarietà tra istituti finanziari, mondo dell’economia e imprese sia un legame essenziale per uscire da questa grande emergenza e per ripartire velocemente pagando il minor prezzo sociale possibile".



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