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martedì 22 ottobre 2019

Cultura venerdì 16 dicembre 2016 ore 13:35

L'arte luminosa riscalda le notti del centro

Una delle installazioni luminose

"In Peccioli Lux" è la prima esposizione firmata dall'accademia delle belle arti di Brera. Le opere degli studenti saranno accese stasera alle 18



PECCIOLI — D'inverno le tenebre arrivano presto ma nel freddo, a Peccioli, la notte sarà rischiarata da creazioni luminose: le opere di 4 studenti dell'accademia delle belle arti di Brera. L'installazione è frutto di una convenzione fra l'ateneo milanese e il Comune di Peccioli per esplorare le potenzialità della scultura in contesti urbani.

La mostra a cielo aperto non sarà dunque un'esposizione fine a sé stessa ma un esperimento per rivitalizzare il centro storico del paese, offrendo al visitatore un percorso che si snoda fra piazze, vicoli e terrazze panoramiche. "L'iniziativa rientra nella politica di tutela e recupero del centro storico che ci siamo prefissi da tempo - ha spiegato il sindaco di Peccioli Renzo Macelloni. - Ai cittadini e ai visitatori vogliamo offrire un esperienza culturale attiva e vitale sfruttando le potenzialità del territorio".

L'inaugurazione (e accensione) è fissata per stasera alle 18 con un aperitivo in Piazza del Popolo. Ma vediamo nel dettaglio chi sono i giovani creatori e in quali punti del paese saranno collocate le opere, alla cui realizzazione hanno dato un contributo fondamentale due artigiani di Peccioli: Yuri Bagnoli e Gabriele Macelloni.

Gli animaletti di luce realizzati da Dai Yujie faranno capolino dagli angoli bui del giardino del centro polivalente per un breve incontro che farà sentire l'osservatore partecipe di un mondo più ricco. Sempre Dai Yujie ha riportato in vita gli spazi dell'ex cinema Passerotti, di fronte alla Piazza del Carmine: dopo tanti anni, luci e immagini arrivano a rinverdire i ricordi legati ad un luogo importante per la vita quotidiana dei pecciolesi, che qui si riunivano per condividere momenti di gioia, risate, commozione, lacrime e sospiri.

Luisa Turuani ha installato delle trappole della percezione per stimolare la rianimazione di alcuni spazi abbandonati presenti in paese, lungo via dei Bastioni e nel Chiasso delle Paure il passaggio di una persona fa scattare un flash che illumina improvvisamente la finestra del luogo disabitato e allontana e allo stesso tempo attira l’osservatore.

Luca Maestroni ha utilizzato la luce per dare vita ad uno degli abitanti più comuni dei boschi intorno a Peccioli: il capriolo. Se avvistato dall'affaccio panoramico di via dei Bastioni l'animale fugge nel bosco, per poi tornare a nutrirsi laddove era stato interrotto.

Wang Yuchen ha realizzato sul soffitto dei tre tunnel urbani in via dei Bastioni un segno luminoso ispirato alle curve di livello della mappa di Peccioli: il percorso diventa uno spazio di interazione fra l'ambiente e i passanti, con il primo che reagisce alle azioni dei secondi.

Sara Marioli ha scelto l'alto muro della Pieve di San Verano per animare un messaggio che invita a trovare la felicità nel percorso della vita, nel viaggio che diventa più importante della meta stessa: il messaggio viene scritto con la luce per poi svanire nell'invisibilità dell'essenziale e tornare a rivelarsi dopo poco tempo. 

Wang Yuchen ha inserito nella cornice di Piazza del Popolo una grande scultura astratta, che con il calare della notte si accende di movimento ed energia e diventa un bianco tornado luminoso.

Le opere resteranno nel centro pecciolese almeno fino all'estate.



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