Cultura Martedì 07 Luglio 2026 ore 13:37
Leggerezza in moto, presentati i Flying Horses

La città dell'arte contemporanea si arricchisce di una nuova installazione dell'artista Antonio Signorini, tra imponenza, gravità e leggiadria
PECCIOLI — Alle porte di Peccioli, all'incrocio tra via dei Cappuccini e la strada provinciale La Fila, è stata presentata la nuova opera che andrà ad aggiungersi alle oltre 70 opere d'arte contemporanea disseminate tra il borgo e il Comune: The Flying Horses è la nuova opera dell'artista internazionale Antonio Signorini.
Due cavalli, leggiadri, appoggiati solo con le zampe anteriori, che trasmettono movimento. Metamotus è infatti il nome dell'opera, parola composta dal greco Meta (cambiamento) e dal latino Motus (movimento).
Il progetto vede le sculture monumentali di Signorini giungere a Peccioli dopo un lungo percorso attraverso luoghi, culture e geografie differenti. Nelle intenzioni dell'Artista c'è la volontà di aprire una nuova conversazione, generare nuove domande, aggiungere nuove possibilità di lettura a un percorso che continua a espandersi verso l'infinito.
Un progetto fortemente voluto dall'amministrazione Macelloni, che, con la curatela del Direttore scientifico del Museo della Grafica di Pisa Alessandro Tosi è stata realizzata un'opera che, come ha dichiarato l'artista stesso alla presentazione "ha trovato la sua collocazione spaziale perfetta".
"Sono profondamente onorato - ha dichiarato l'artista Antonio Signorini - È stata un'inaugurazione bellissima. Quando si immagina un'opera, mentre la si ha tra le mani o la si realizza in laboratorio, si attraversa una molteplicità di emozioni e di pensieri. Quello che ho sempre cercato è la semplicità dell'opera, e qui a Peccioli queste sculture trovano la loro piena espressione. Non sta a me dire se la loro bellezza e la loro forza siano reali: ma sarà lo spettatore a giudicarlo e a trovare ognuno una chiave di lettura differente".
L'imponente installazione, si compone di due elementi portanti: quasi 11 metri di altezza per due tonnellate di peso ciascuno. I cavalli, realizzati in bronzo, sono sorretti e mantenuti in equilibrio da una zavorra che che occupa un quadrato di 10 metri di lato. La parte in terra battuta del basamento, precisamente le punte della stella, in modo naturale, saranno ricoperte da piante autoctone che, nel tempo, andranno a colorare di verde il terreno scolpito.
"I cavalli sono già cittadini. Era importante trovare per loro un luogo davvero adatto e sono convinto che questo contesto, immerso nel verde, sia perfetto - dichiarato il sindaco di Peccioli Enzo Macelloni - Pur essendo preesistente, era come se fosse stata pensata proprio per questo luogo. Le opere funzionano davvero quando l'artista riesce a stabilire un legame autentico con il paesaggio e con il territorio".
"Questi cavalli hanno attraversato molti paesaggi, ma questo è il luogo ideale per accoglierli: una location davvero spettacolare dal punto di vista paesaggistico. Mi viene in mente la lezione sulla leggerezza di Calvino, un concetto che appartiene tanto alla letteratura quanto all'arte. Qui c'è un grande mestiere, un autentico saper fare, con una qualità esecutiva notevolissima: il metallo sembra restare sospeso con una leggerezza straordinaria. Tutto nasce dalla forma e dalla linea, ed è proprio da questi elementi che prende vita una poetica che, nel panorama dell'arte contemporanea, si conferma tra le più alte". ha aggiunto il curatore dell'opera, il professor Alessandro Tosi.
L'opera è promossa da Belvedere spa, Macca (Museo d'Arte Contemporanea a Cielo Aperto). Fondazione Peccioliper e Comune di Peccioli.
Gabriele Santarnecchi
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