Spettacoli Mercoledì 04 Febbraio 2026 ore 15:41
L'Orchestra della Toscana tra Beethoven e Schubert

Secondo concerto alla Galleria dei Giganti per la rassegna promossa dalla Fondazione Peccioliper e dal Comune, con il sostegno di Belvedere spa
PECCIOLI — Tornano gli appuntamenti dell’Orchestra della Toscana alla Galleria dei Giganti, la rassegna promossa dalla Fondazione Peccioliper e dal Comune di Peccioli, con il sostegno di Belvedere, con il secondo concerto in programma venerdì 6 Febbraio alle 21. Sul palco, un dialogo tra due anime dell’Ottocento musicale: da un lato la solidità formale e la profondità espressiva di Ludwig van Beethoven, dall’altro la freschezza e la vitalità giovanile di Franz Schubert.
A dirigere Umberto Clerici, direttore di profilo internazionale, oggi direttore principale della Queensland Symphony Orchestra, ruolo recentemente rinnovato fino al termine della stagione 2027. Dopo oltre vent’anni di carriera come violoncellista solista e orchestrale, che lo hanno visto esibirsi nelle principali sale da concerto del mondo e ricoprire il ruolo di primo violoncello del Teatro Regio di Torino e successivamente della Sydney Symphony Orchestra, Clerici ha debuttato come direttore nel 2018 alla Sydney Opera House. Da allora è regolarmente invitato a dirigere in Australia, Nuova Zelanda ed Europa,collaborando con solisti di fama mondiale e orchestre di primo piano.
Protagonista della serata sarà il violinista Kerson Leong, considerato dalla critica internazionale “non solo uno dei più grandi violinisti canadesi, ma uno dei più grandi violinisti, punto e basta”. Vincitore del Primo Premio al Concorso Internazionale Yehudi Menuhin nel 2010, Leongha ha costruito una carriera di respiro globale, apprezzato per un’interpretazione che unisce spontaneità, rigore tecnico ed eleganza espressiva. Si è esibito come solista con alcune delle più importanti orchestre internazionali, tra cui la Royal Philharmonic Orchestra, la SeattleSymphony, la Toronto Symphony Orchestra, la Singapore Symphony Orchestra e la BrusselsPhilharmonic, e in sale prestigiose come la Carnegie Hall, la Wigmore Hall e l’Auditorium del Louvre.
Il programma si apre con il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 di Beethoven, capolavoro del repertorio violinistico che coniuga equilibrio classico, cantabilità e intensità espressiva in un dialogo raffinato tra solista e orchestra. In chiusura, la Sinfonia n. 3 in remaggiore D 200 di Schubert, composta a soli diciott’anni, rivela una scrittura brillante e vitale, sospesa tra l’eredità haydniana e i primi tratti di una voce già personale. L’ingresso al concerto è libero, offerto dal Sistema Peccioli. L’appuntamento si inserisce in un percorso artistico articolato in tre serate, che si concluderà martedì 31 Marzo con il Concerto di Pasqua, pensato per offrire al pubblico un panorama ampio e coerente del grande repertorio sinfonico.
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