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sabato 23 novembre 2019

Politica venerdì 24 marzo 2017 ore 15:13

Macelloni sta con Renzi

Come tre anni fa, il primo cittadino si schiera dalla parte dell'ex premier. "Oggi ho più perplessità ma al tempo stesso sono più convinto"



PECCIOLI — Il primo cittadino di Peccioli parla della battaglia interna al Partito Democratico per la scelta del nuovo segretario, e lo fa schierandosi apertamente a favore dell'ex premier Matteo Renzi.

Renzo Macelloni definisce il confronto interno al Pd una battaglia "Particolarmente combattuta" ma la sua posizione è netta. "Abbiamo la sensazione - scrive il sindaco di Peccioli in una nota - che oggi la posta in gioco sia ancora più importante. In queste ultime settimane, molto spesso, mi sono sentito chiedere chi avrei sostenuto".

"Anche questa volta sostengo Renzi - dichiara Macelloni - I dubbi e le perplessità che in alcuni momenti ho avuto attualmente li ho superati. Ho deciso, in questa fase sosterrò Renzi così come ho fatto tre anni fa, con la differenza che oggi ho più perplessità ma al tempo stesso sono più convinto".

Macelloni chiarisce i dettagli della sua affermazione: "Più perplessità perché rispetto alle attese e ai proclami la realtà è stata alla fine ben diversa; la sconfitta al referendum è stata la cartina tornasole che ha in se raccolto tutti i limiti caratteriali, comunicativi, di conoscenza della macchina amministrativa dello stato nonché la sottovalutazione di una realtà sociale che sta attraversando cambiamenti strutturali profondi, che con un uomo solo al comando, così come è apparsa tutta la condotta di governo, non può essere affrontata. La storia del paese va raccontata e affrontata con una narrazione più articolata e più meditata".

"Più convinto - prosegue il sindaco di Peccioli - perché oggi la situazione politico generale sia dentro il Pd che nel paese richiede una maggiore responsabilità. L’uscita di una parte del gruppo dirigente che ha avuto un grande ruolo nel partito, introduce ad una lettura poco edificante all’esterno e incomprensibile che lo indebolisce agli occhi della pubblica opinione, molto più di quanto i fuoriusciti possono raccogliere in voti. Il risultato immediato che ne deriva, almeno nei sondaggi, è che i 5 stelle sono oggi il primo partito con tutte le conseguenze che ne possono derivare se questi dati fossero confermati alle elezioni".

Macelloni si esprime anche sui due candidati concorrenti: "Emiliano e Orlando non sembrano certo in grado di offrire una vera e credibile alternativa a Renzi - commenta - pur apprezzando la moderazione e lo spirito costruttivo di Orlando e di molti suoi sostenitori locali. Alla fine del percorso congressuale, per recuperare il consenso necessario tra la gente, dobbiamo arrivare con un segretario forte e pienamente legittimato". 

"Il mio sostegno leale va alla mozione e alla candidatura Renzi - conclude Macelloni. - Mi auguro fortemente che ciò avvenga, di veder rispettati anche i contributi critici. E’ indispensabile, questa volta, che si accettino contributi a tutti i livelli; si allarghi il cerchio dei collaboratori, la democrazia è complessa e faticosa, ma è l'unica che abbiamo, non un altra possibilità ci sarà".



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