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lunedì 20 gennaio 2020

Lavoro lunedì 26 ottobre 2015 ore 07:30

Piaggio, linea Fiom: "Rifiutare ogni trattativa"

Continua il botta e risposta dopo l'accordo sulla solidarietà firmato nei giorni scorsi. I delegati: "Nessun percorso comune con Fim e Uilm"



PONTEDERA — Nessun percorso comune è possibile con sindacati che firmano un accordo del genere. Bisogna iniziare a rifiutare ogni trattativa”. Continua lo scambio di opinioni e di critiche tra i sindacati che difendono i diritti dei lavoratori, nel caso specifico della Piaggio.

Dopo il botta e risposta tra Fiom e Uilm sono i sette delegati Fiom (Massimo Cappellini, Adriana Tecce, Giorgio Guezze, Massimiliano Malventi, Rossella Porticati, Claudio Bardi) a intervenire sull'accordo firmato giovedì 15 ottobre. I delegati Fiom non hanno firmato l'accordo.

“Fim e Uilm hanno firmato un accordo su Mobilità e Solidarietà simile a quello dello scorso anno e per diversi aspetti peggiore. Con la Piaggio hanno concordato sulla “necessità di proseguire in un piano di riduzione dei costi e di adeguamento degli organici” e hanno perciò concesso alla Piaggio tutti gli strumenti disponibili per licenziamenti (mobilità), flessibilità di orario (Cds), e conseguente aumento dei ritmi di lavoro”.

Le motivazioni addotte da Fim e Uilm non convincono i delegati: “Sono risibili e offensive per l'intelligenza dei lavoratori. Durante l'incontro, a richiesta esplicita di un delegato Fiom:

- la Piaggio ha confermato che non c'è nessun esubero. La Solidarietà, quindi, non si motiva con la difesa dell'occupazione. I numeri scritti nell'accordo non sono altro che quelli che servono all'azienda per avere il massimo possibile di flessibilità sugli orari e sull'impiego dei singoli lavoratori, per di piu` senza che sia previsto alcun vincolo di rotazione.

- i dirigenti aziendali hanno chiarito che nessun piano di investimenti e` stato ancora approvato dal Consiglio di Amministrazione.

Anche la trasformazione dei Ptv (part time verticali) in full time (al massimo una trentina) e` solo un impegno generico, già preso e non mantenuto tante altre volte. Un’operazione che punta a ridurre l’occupazione stabile, infatti per mantenere gli stessi livelli occupazionali a fronte di circa 200 persone che escono con la mobilità dovrebbero essere trasformati in full time 480 ptv, altro che 15 per cento”.

Fiom chiude le porte ad un percorso condiviso: “Questo accordo è la conferma di una pratica sindacale contraria agli interessi dei lavoratori. Conferma il servilismo di Fim e Uilm verso la Piaggio. Conferma che con Fim e Uilm nessun percorso comune è possibile se si vogliono difendere gli interessi dei lavoratori. Mentre si firmano accordi sugli interessi della Piaggio, l'azienda continua a rifiutare ogni trattativa sugli interessi dei lavoratori: produzione che viene dall'estero, diminuzione ritmi di lavoro, premio dimezzato negli ultimi tre anni, Ptv, caldo in estate e tutti gli altri punti della Piattaforma approvata e presentata da più di due anni”.

“Per queste rivendicazioni – concludono i delegati - i lavoratori scioperano da anni con determinazione e sacrifici. Ma per imporre alla Piaggio l'apertura di una vertenza bisogna incominciare a rifiutare ogni trattativa che non veda l'azienda disponibile ad entrare nel merito delle richieste dei lavoratori”.



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