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domenica 13 ottobre 2019

Lavoro mercoledì 21 ottobre 2015 ore 12:35

Piaggio, ora Fiom accusa gli altri sindacati

Uno sciopero della Fiom

La Cgil è l'unica a non aver firmato l'accordo proposto dall'azienda: "Fim e Uilm hanno ratificato una cambiale in bianco. Non ci spieghiamo perché"



PONTEDERA — “Quella firmata giovedì scorso alla Piaggio da Fim e Uilm è solo una cambiale in bianco. Cosa ha indotto Uilm e Fim a firmare? La Piaggio ha preso tutta la flessibilità concessa dal Contratto di Solidarietà e una nuova procedura di mobilità per continuare a ridurre gli organici. Piaggio che continua invece a tergiversare sugli investimenti per lo stabilimento di Pontedera, mentre i nuovi veicoli andranno ad essere prodotti in Vietnam”. La Fiom Cgil tuona contro gli altri sindacati e contro Piaggio.

Il totale dissenso del sindacato contro l'accordo firmato pochi giorni fa è evidente: “I lavoratori di Pontedera si vedono “bruciare” subito un anno di ammortizzatori sociali (ricordiamo che il Jobs Act ne consente l'uso per un massimo di 3 anni ogni 5), senza alcuno strumento per limitare le riduzioni di salario, come opportuni meccanismi di rotazione e garanzie per la maturazione dei ratei: ora che la “Solidarietà” è pagata come la Cassa Integrazione”.

Fiom sottolinea anche il silenzio dell'azienda sui lavoratori a sette mesi: “Gli oltre 200 Part time verticali (operai che lavorano sette mesi su dodici) restano alla finestra (alcuni addirittura dal 2009), non essendoci, ancora una volta, un percorso chiaro e certo per i passaggi a Full Time. Nemmeno la piccola quota pattuita con l'accordo del 2015 è sicura Anche per la nuova mobilità, prevista a partire da febbraio 2016, viene riconfermata una percentuale di trasformazione di lavoratori PTV in Full Time del 15 per cento: praticamente niente”.

Erano questi i punti principali su cui abbiamo ritenuto doveroso provare a fare una trattativa con la Piaggio – chiosano dalla Fiom - per limitare i danni in un contesto che rimane difficile per i lavoratori a Pontedera, in Italia e in Europa, sotto i colpi di una ristrutturazione continentale che ha il salario nel mirino”.

Il sindacato è sorpreso per l'atteggiamento degli alti rappresentanti: “Per di più tutti elementi che erano stati ampiamente condivisi dai delegati nella riunione, preliminare alla trattativa, di tutta la Rsu Piaggio alla presenza dei segretari provinciali di Fim, Fiom e Uilm. Riunione fortemente voluta dalla Fiom per attivare un percorso efficace e democratico che arrivasse fino all'Assemblea Generale di tutti i lavoratori prima della firma”.

“Ora – concludono con amarezza - dopo la ratifica in tutta fretta da parte di Fim e Uilm di quanto richiesto dalla Piaggio, senza aver portato nessuna concretezza e certezza a vantaggio dei lavoratori, ci chiediamo cosa possa aver indotto queste Organizzazioni a firmare il “cosiddetto” accordo. In una situazione modificata (in peggio) dal Jobs Act occorreva, fin da subito, fissare dei paletti per non aggravare ulteriormente la condizione dei lavoratori. Denunciamo con forza di fronte ai lavoratori un atteggiamento, a parer nostro, non solo sbagliato, ma dannoso e controproducente. La Fiom Cgil a tutti i livelli e con i suoi delegati, continuerà a tenere alta l'attenzione e a coinvolgere i lavoratori, le cui energie sono fondamentali, nelle iniziative necessarie per provare a cambiare questo stato di cose, a partire dalla salvaguardia dell'occupazione, dei salari e per un vero rilancio di questa importante Azienda e del suo indotto”.



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