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martedì 19 novembre 2019

Lavoro lunedì 09 giugno 2014 ore 12:05

​Pisa e Livorno insieme nell’agricoltura

Da sinistra: Sandro Albamonte e Samuele Aringhieri (foto di Marcella Bitozzi)

Nasce il consorzio interprovinciale di Campagna Amica. Tanti i giovanissimi agricoltori come Sandro e Samuele della famiglia Caprai di Casciana Terme



CASCIANA TERME LARI — Via per una volta le storiche rivalità, almeno in nome di una sana agricoltura alla portata di tutti. È nato infatti il consorzio interprovinciale di Campagna Amica di Coldiretti formato da imprese di Pisa e di Livorno, fra cui tanti giovani come Sandro Albamonte e Samuele Aringhieri di Casciana Terme.

Su questo tema, le aziende della due province toscane hanno quindi scelto di allearsi, per affermare la filosofia e i principi della filiera corta e della stagionalità, del cibo sano e della sicurezza alimentare. Sono già una trentina le aziende agricole che hanno aderito al neo consorzio che ha come principale finalità la gestione e l’organizzazione dei nove mercati di Campagna Amica settimanali (sette nella provincia di Pisa e due in quella di Livorno) che rappresentano l’occasione per le imprese di vendere senza intermediazioni e per i consumatori di far spesa a chilometro zero.

È cresciuto intanto il numero dei giovani che hanno deciso di investire nelle campagne locali e sono entrati a far parte della rete di Campagna Amica di Coldiretti. Un esempio sono Sandro Albamonte di 23 anni e Samuele Aringhieri di 22, terza generazione di imprenditori agricoli della storica famiglia Caprai di Casciana Terme. Frantoiani e frutticoltori molto conosciuti, i due giovani eredi lavorano gomito a gomito con i loro nonni, Carlo di 81 anni e Ledo di 79, e da qualche anno mandano avanti insieme la storica azienda. Insieme producono e raccolgono ciliege, albicocche e pesce che da qualche settimana hanno iniziato a destinare anche ai mercati di Campagna Amica. Una parte della “succosa” produzione è destinata invece alla trasformazione per diventare confetture. “E’ un mestiere faticoso – ammette Sandro - che però ti ripaga ogni giorno. La tecnologia aiuta molto come l’impiego dei mezzi meccanici, ma è anche fondamentale avere passione. Sapevamo già, quando eravamo bambini, che questo sarebbe stato anche il nostro mondo. Siamo fieri di portare avanti una così bella tradizione di famiglia”.



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