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giovedì 12 dicembre 2019

Cronaca martedì 25 giugno 2019 ore 18:50

Truffa del succo di frutta, nove arresti

Coinvolti anche due imprenditori della provincia di Pisa. Si tratta di due fratelli, Sequestrate sei società e beni per 6,5 milioni



PISA — Le indagini della Procura della Repubblica di Pisa hanno permesso di eseguire 9 ordinanze di custodia cautelare in carcere e di sottoporre a sequestro 6 società, beni mobili e immobili per un valore complessivo di oltre sei milioni e mezzo di euro.

L’attività investigativa ha permesso di sgominare un sodalizio criminale dedito alla produzione illecita e alla commercializzazione di succo concentrato di mela, sofisticato con acqua e sostanze zuccherine e falsamente dichiarato biologico di origine europea.

"Il prodotto sofisticato - ha spiegato la Gdf - era ottenuto da aziende formalmente localizzate in Serbia e in Croazia, ma di fatto gestite direttamente dall’Italia da due fratelli imprenditori pisani, collocati al vertice di un’associazione a delinquere che poteva contare sulla collaborazione attiva dei propri dipendenti e altri soggetti esteri compiacenti, aderendo ciascuno ad un ruolo specifico nell’intera filiera della frode".

I due imprenditori coinvolti e portati in carcere, titolari di una azienda di San Miniato, sono i fratelli Giorgio e Walter Buonfiglio, quest'ultimo amministratore delegato del Ponsacco Calcio.

"Con modalità consolidate e collaudate è stato prodotto e commercializzato un ingente quantitativo di succo di mela non biologico, ma dichiarato come tale e sofisticato, veicolandolo nel territorio dell’Unione europea". 

"Il lavoro degli investigatori ha permesso di dimostrare che i succhi di mela ottenuti in Serbia erano prodotti in modo illecito partendo da frutti non idonei all’alimentazione umana in quanto deteriorati o in avanzato stato di decomposizione, anche per l’elevata presenza di micotossine, contaminati con prodotti chimici non ammessi in agricoltura biologica (fungicidi, insetticidi ed erbicidi).

Inoltre, il prodotto veniva sofisticato aggiungendo – al succo base – acqua e zuccheri di diversa qualità, conferendo così al prodotto finito un profilo chimico il più possibile simile a quello della mela, con il fine di depistare eventuali controlli ufficiali."

Nel corso dell’operazione sono state sequestrate 1.411 tonnellate di prodotto adulterato e falsamente designato "biologico" (succhi, confetture e conserve alimentari) per un valore di  4.848.000 euro.



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