Sport Martedì 17 Febbraio 2026 ore 19:00
Pontedera, Millozzi lascia la guida del club

Dopo quasi tre anni in carica, Simone Nillozzi lascia i Granata, affidandosi ad un nostalgico saluto: “Una scelta d’amore, non un addio”
PONTEDERA — Era il 28 giugno del 2023 quando Simone Millozzi saliva alla carica come presidente del Pontedera, registrando nel corso degli anni ottenuto numerosi successi, adesso però non sarà più il numero uno del Pontedera, così come preannunciato nella conferenza stampa di Venerdì scorso.
Giovedì 19 Febbraio verranno per l'appunto cedute le quote nello studio del notaio Marinella, con Emilio Montagnani a prendere il posto di Millozzi, il quale si apre Con una lunga e sentita lettera aperta alla “famiglia granata”, il presidente del club ha annunciato ufficialmente la decisione di lasciare il proprio incarico, chiudendo un capitolo significativo della storia recente della società. Una scelta maturata dopo mesi di riflessione e accompagnata, come lui stesso ha spiegato, dalla serenità di affidare il futuro della squadra a una nuova proprietà ritenuta “capace, sincera e ricca di entusiasmo”.
Nel suo messaggio, il presidente ha voluto chiarire che la decisione non nasce da stanchezza o disillusione, né dalle difficoltà sportive attraversate, ma rappresenta “un gesto d’amore e di rispetto verso una realtà che merita nuove energie, nuove idee e nuovi sogni”.
Il bilancio del suo mandato è carico di emozioni personali e ricordi indelebili. Dall’inizio dell’avventura, resa possibile anche grazie al supporto di partner, istituzioni e collaboratori, fino alle tante partite vissute a bordo campo, tra esultanze, delusioni e sacrifici condivisi, l’esperienza alla guida del club è stata definita “un onore profondo” e “un’esperienza di vita”.Ampio spazio nella lettera è stato dedicato ai ringraziamenti. Ai giocatori ha ricordato l’importanza di mantenere vivi i valori di appartenenza, identità e rispetto per la maglia, esprimendo fiducia nella continuità di questi principi all’interno dello spogliatoio. Parole di gratitudine sono state rivolte anche allo staff tecnico, sanitario, dirigenziale e amministrativo, riconosciuti per la competenza e l’impegno quotidiano spesso lontano dai riflettori.Un ringraziamento particolare è stato riservato ai volontari, definiti “le mani, il cuore e l’anima della società”, e ai soci che hanno sostenuto il progetto nel tempo, contribuendo in modo determinante alla crescita del club.Il presidente ha poi ricordato con affetto alcune figure chiave del suo percorso, sottolineando il valore umano e professionale dei rapporti costruiti durante il mandato, e rivolgendo un pensiero speciale anche a chi sta affrontando momenti difficili sul piano personale.
Non meno significativo il tributo agli ultras e ai tifosi, descritti come “il battito del cuore della squadra” e il vero sostegno nei momenti più complessi.
“Siete i custodi della nostra storia, al di là di ogni categoria”, ha scritto, ribadendo il legame profondo con la tifoseria.In conclusione, pur lasciando la presidenza, ha assicurato che il suo rapporto con il club non si interromperà: continuerà a seguire la squadra da tifoso, sugli spalti, con lo stesso spirito di sempre. Alla nuova proprietà ha augurato un futuro ricco di soddisfazioni, nel segno dei valori fondanti della società: passione, rispetto, identità, umiltà e lavoro.
“Non è facile dire addio – ha concluso – ma forse non è un addio: è un arrivederci. In questi anni ho ricevuto molto più di quanto io abbia dato. Grazie.”
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