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giovedì 23 maggio 2019

Attualità mercoledì 02 gennaio 2019 ore 15:14

Nel 2018 meno reati ma non furti nei bar e scippi

Il questore di Pisa, Paolo Rossi, con il capo di gabinetto, Paolo Pizzimenti

In provincia di Pisa i delitti sono calati del 15 per cento circa, del 17 nel capoluogo. Il questore Rossi: "Per migliorare serve la collaborazione"



PISA — Questa mattina  Paolo Rossi, questore di Pisa, ha fatto il punto sull'anno appena trascorso, partendo dai dati a confronto fra il 2017 e il 2018. Significativo il calo dei delitti nell'intera provincia di Pisa, passati dai 21156 del 2017 ai 17997 dell'anno appena concluso (-14,93 per cento), un trend più che confermato dal numero di reati nel capolugo (da 10489 a 8707, -17 per cento).

"E' un calo che ci conforta - ha tenuto a sottolineare Rossi -, ancor di più se confrontato con l'aumento delle attività di prevenzione svolte dagli agenti di polizia". Tra queste le persone arrestate, passate da 181 a 263, le misure di prevenzione irrogate, da 185 a 228, gli avvisi orali, da passati da 40 a 74, e le espulsioni, passate da 36 a 207".

"Queste espulsioni - ha precisato Rossi - sono state pensate e mirate a persone che realmente costituivano un serio pericolo per l'ordine e la sicurezza pubblica. Di questi 207 sono 50 quelli accompagnati ai Cpr, un 40 per cento circa rimpatriati".

Tornando al numero dei reati, in controtendenza gli scippi e i furti ai danni di esercizi commerciali a Pisa. I primi sono aumentati nel capoluogo del 9,47 per cento (da 95 a 10) rispetto al calo registrato nell'intera provincia (da 158 a 140, -11,39 per cento), così come i secondi, passati da 462 a 477 in città (+3,25 per cento) ma da 1067 a 1010 nell'intera provincia (-5,34 per cento).

Significativo, tuttavia, il calo dei furti nel loro complesso: nel 2018 sono stati 11237 nell'intera provincia (-15,31 per cento) e 5927 a Pisa (-17,87 per cento), con trend simili per gli specifici furti in abitazione e i furti con destrezza.

"Sono dati incontrovertibili - ha quindi commentato il questore - che ci dicono del buon lavoro svolto dagli agenti e dalle altre forze dell'ordine quotidianamente sul territorio, sia per la prevenzione sia per la repressione sui reati, in linea con le disposizioni del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica".

"Certo possiamo migliorare - ha aggiunto - e per farlo servere coinvolgere più soggetti possibili, compresi i cittadini. Bene, in questo senso, l'indirizzo del nuovo prefetto per incentivare i controlli di vicinato, che servono alle forze dell'ordine per indirizzare e ottimizzare gli sforzi sul territorio. Non vogliamo cittadini spia o delatori, né ronde di cittadini che si sostituiscano alle forze dell'ordine". 

"Non chiediamo ai cittadini di trasformarsi in eroi - ha detto ancora il questore - ma, con senso civico, di portarci a conoscenza di situazioni critiche. Per migliorare sul fronte della sicurezza serve la collaborazione di tutti, cittadini, associazioni e anche giornalisti, credo stiamo andando nel verso giusto".

Rossi, infine, si è soffermato anche sui servizi d'ordine svolti durante l'anno, elogiando il lavoro dei suoi uomini, a cominciare dal capo di gabinetto Paolo Pizzimenti:

"Per il Capodanno a Pisa - ha specificato il questore - ho visto in piazza 6mila persone festeggiare senza nessun incidente, danneggiamento o turbativa, fatta eccezione per un episodio in piazza delle Vettovaglie. E durante l'anno ogni manifestazione è stata garantita, nel rispetto della Costituzione. Gli unici incidenti a febbraio in occasione del comizio di Matteo Salvini, ma anche in quell'occasione le misure adottate sono state esemplari, tant'è che sono state prese a modello da altre questure. E nessun incidente anche di recente, a Pontedera", in riferimento alla manifestazione contro l'apertura della sede di CasaPound.

 



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