Attualità Lunedì 18 Maggio 2026 ore 17:30
Mamma anatra e gli anatroccoli salvati nel traffico

Una catena di solidarietà e soccorso, in via Valdera per aiutare i pennuti ad attraversare e mettersi al sicuro, evitando rischi e incidenti
PONSACCO — Mamma anatra e i suoi otto anatroccoli hanno rischiato di morire investiti dalle auto che sfrecciavano in via Valdera, la strada che unisce Pontedera a Ponsacco. Non fosse per la catena umana di solidarietà che nel pomeriggio di ieri, domenica 17 Maggio, ha messo in salvo l'animale e i suoi piccoli.
Dai residenti ai Carabinieri, fino all'associazione Amici degli animali a 4 zampe chiamata per il recupero degli animali, tutti hanno contribuito per far sì che quella che era di fatto una situazione pericolosa, anche per gli automobilisti stessi, sfociasse in una storia a lieto fine.
"Intorno alle 18,30 - ha ripercorso quegli attimi Daniela Pisano - una famiglia decisamente insolita ha tentato di attraversare la strada, rischiando di trasformare una tranquilla passeggiata in tragedia. Mamma anatra, seguita dai suoi otto anatroccoli, si è ritrovata improvvisamente in mezzo al traffico, disorientata dalle auto in transito. A evitare il peggio è stato il tempestivo intervento di una passante che, accortasi del pericolo imminente, non ha esitato a fare da scudo umano ai piccoli pedoni, cercando di rallentare e fermare le vetture per metterli in sicurezza".
Spaventata dal rumore e dal trambusto, mamma anatra però è volata via, lasciando i piccoli da soli. Gli anatroccoli, in preda al panico, hanno cercato rifugio nell'unico riparo visibile: una fitta siepe a bordo strada. Un nascondiglio tutt'altro che sicuro, data la vicinanza con il traffico e il rischio concreto che i volatili potessero finire nuovamente sulla carreggiata o essere aggrediti da predatori. "I cittadini presenti - ha aggiunto - hanno quindi allertato le forze dell'ordine, attivando una macchina dei soccorsi rapida ed efficiente. Nel giro di un quarto d'ora, sul posto è arrivata una volante dei Carabinieri che ha provveduto a mettere in sicurezza la zona. Contemporaneamente, i militari hanno chiamato il personale della protezione animali del vicino canile di Lajatico che, giunto sul posto, ha messo in atto una strategia tanto semplice quanto efficace".
Utilizzando un dispositivo audio, i volontari hanno riprodotto a volume controllato il verso del germano reale mentre i carabinieri facevano luce all'interno della siepe con le loro torce d'ordinanza. "Ingannati dal richiamo della "mamma", gli otto anatroccoli rispondendo con il loro pigolio hanno permesso ai soccorritori di individuarli e catturarli. I piccoli sono stati recuperati tutti, sani e salvi, e messi al sicuro all'interno di appositi trasportini. Verranno ora accuditi e cresciuti in una struttura protetta fino a quando non saranno pronti per essere liberati in un habitat naturale idoneo", ha concluso Daniela che ha raccontato l'avventura come "esempio perfetto di coordinamento tra cittadini, forze dell'ordine e volontariato che ha permesso di salvare un'intera nidiata".
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