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venerdì 22 marzo 2019

Attualità mercoledì 07 febbraio 2018 ore 17:15

Migranti arrestati al Brichotel, parla il sindaco

Francesca Brogi

Brogi ha commentato i recenti episodi nella struttura che ospita i richiedenti asilo: "Chi sbaglia è giusto che paghi". Sì all'accoglienza ma diffusa



PONSACCO — "Chi sbaglia è giusto che paghi e le azioni commesse dai tre profughi del Brichotel non possono essere tollerate. Voglio quindi ringraziare le nostre forze dell’ordine e il comando dei carabinieri di Ponsacco per essere prontamente intervenuti e aver ristabilito in poco tempo l’ordine all’interno della struttura". Così la sindaca Francesca Brogi ha commentato i recenti episodi accaduto all'ex struttura ricettiva trasformata in centro di accoglienza per richiedenti asilo e gestita da una cooperativa, dove lunedì scorso è andata in scena una protesta da parte degli ospiti che lamentavano ritardi nell'ottenimento dei documenti di identità. L'episodio è costato l'arresto a tre migranti che hanno trattenuto all'interno di una stanza un operatore della cooperativa, incorrendo così nel reato di sequestro di persona.

"Come amministrazione comunale - ha precisato Brogi - siamo sempre stati contrari alla decisione della Prefettura di aprire nel nostro territorio un centro di accoglienza che vedesse una tale concentrazione di richiedenti asilo tutti nello stesso immobile. Come già spiegato più volte, siamo favorevoli all'accoglienza purché sia diffusa e avvenga per piccoli nuclei. Questo tipo di gestione infatti non ha mai sollevato tensioni sociali e favorisce l’integrazione. Per queste ragioni fin dall'inizio abbiamo lavorato e fatto pressioni affinché il Brichotel venisse progressivamente svuotato ed oggi alcuni risultati sono stati ottenuti, dato che i richiedenti asilo presenti  sono passati da 47 a circa la metà. Continueremo - ha promesso la sindaca -, nei limiti delle nostre possibilità (dato che come è noto la struttura è privata ed è gestita per conto della Prefettura) a lavorare in questa direzione affinché il Brichotel possa essere definitivamente svuotato".

La prima cittadina si è poi soffermata sul concetto che "a far notizia sono sempre gli episodi negativi che inducono a fare di tutta l’erba un fascio, mentre troppo spesso si tacciono le belle esperienze che raccontano un’altra faccia del fenomeno migratorio. Sono tanti i profughi che a Ponsacco collaborano a progetti di volontariato, inclusi molti ospiti del Brichotel - ha commentato Brogi -, che si sono resi disponibili fin dall'inizio a fare piccoli lavoretti che potessero essere utili anche alla nostra comunità.
Vi potrei raccontare - ha aggiunto la sindaca - la storia di Adonus e Friday impegnati alla San Vincenzo de Paoli, che aiutano a caricare, scaricare e smistare i panni che lì arrivano. Altri sette fanno ora parte della nostra protezione civile e Moussa, dopo aver superato due corsi, guida ora l’ambulanza. Altri tre, Bamie, Solomon e Ibrahima si recano settimanalmente alla Caritas per prestare servizio alla mensa sociale. Mentre 18 sono stati i ragazzi, sempre del Brichotel, che hanno partecipato a iniziative di “Puliamo il Mondo” e armati di sacchini hanno pulito tutto il nostro territorio".

"Questi sono soltanto alcuni episodi che raccontano un’altra storia dell’accoglienza e che troppo spesso passano in secondo piano - ha concluso Brogi - perché si sa che le brutte notizie guadagnano sempre la prima pagina. Se poi coinvolti sono gli immigrati allora la notizia assume ancora più enfasi perché ciò innesca anche la polemica politica da parte di chi ha interesse solo ad alimentare un clima di odio e intolleranza, senza offrire soluzioni concrete. Noi preferiamo ancora stare dalla parte dei costruttori di ponti, ribadendo il principio valido per tutti che chi non rispetta la legge deve pagare".

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