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giovedì 23 maggio 2019

Politica giovedì 03 gennaio 2019 ore 14:15

"Ceccardi 'caterpillar' se ne frega dei bimbi rom"

Il selfie con cui Susanna Ceccardi ha annunciato lo sgombero del campo rom di Navacchio

Contro la sindaca di Cascina l'affondo di Progetto Valdera, che chiede al Prefetto di intervenire per le situazioni di disagio in tutta la provincia



PONSACCO — "Alla caterpillar di Cascina 'gni' fanno un baffo i bimbi Rom!" è l'amara constatazione di Progetto Valdera, insieme di liste civiche costituite o costituende per la sinistra della Valdera, intervenendo sulla situazione che si è venuta a Ponsacco dopo lo sgombero del campo rom di Navacchio da parte della sindaca Susanna Ceccardì. Rom che, pagati 19mila euro dal Comune, si sono diretti in parte in via Rospicciano a Ponsacco, in forma non concordata col Comune della Valdera e in un immobile già gravato da una situazione complicata.

Duro l'affondo di Progetto Valdera che, nel comunicato che riportiamo di seguito, da un lato accusa la sindaca leghista di aver complicato le cose invece di risolvere e dall'altro invita Prefetto e istituzioni a collaborare, per risolvere tutte le situazioni di disagio presenti in provincia di Pisa.

"Deve aver pensato il giorno dopo la ruspata la Ceccardi: 'La strategica battaglia è vinta… la promessa elettorale è stata rispettata… è costata tanti bei soldini ai cittadini… ma finalmente di quei “cenci sudici” non si parla più...'

Invece ha sbagliato… come ultimamente fa spesso… con la beata compagnia dei suoi maldestri deputati che non ne azzeccano una che una… orripilando la rappresentanza della Repubblica che rivestono… ( Non invidiamo il Povero Presidente della Repubblica!!!!)

Dicevamo ha sbagliato, perché le nefandezze non scompaiono nell’era dei social… anzi le stupidaggini fungono da moltiplicatore… e oltre al danno economico per le nostre tasche ecco quello istituzionale da un lato e soprattutto etico dall’altro…

Immaginatevi un bambino straniero che frequenta la scuola, che faticosamente si integra con la comunità e con gli altri suoi coetanei con i quali intreccia amicizia, speranze e sogni ma che da un giorno all’altro si trova fuori dalla sua scuola, lontano dagli amici, praticamente in mezzo a una strada perché una Sindaca invece di svolgere la sua funzione costituzionale sceglie la strada dei selfie ad effetto. E al diavolo la dignità delle persone: populismo becero che ostenta minacciosamente forza e durezza ma solo con i più deboli.

Tra l’altro gli esuli della Caterpillar, soldi alla mano dei cittadini, trovano immediato rifugio nel limitrofo Comune di Ponsacco accolti dai proprietari di un grande edificio per appartamenti, scaricando l’onere della gestione sociale di grandi e piccoli sulle spalle di questa comunità.

Fortunatamente a Ponsacco dimorano la consapevolezza del ruolo istituzionale e si praticano i sani principi cristiani dell’accoglienza. L’Amministrazione Comunale di Ponsacco e la sua Sindaca in primis si sono comportati in maniera esemplare in questo frangente facendosi carico della gestione dignitosa delle famiglie ROM e delle immediate criticità per la popolazione della città in rapporto alla concentrazione di nuovi cittadini dalle abitudini totalmente diverse da quelle dei vicini. Sappiamo per certo che l’operato della Sindaca è stato oltremodo apprezzato dai suoi concittadini.

Adesso lo sforzo è quello di operare intelligentemente, cosa alquanto difficile per gli amministratori di Cascina, per garantire ai bambini appena arrivati e alle loro famiglie calore, solidarietà e accoglienza… senza emarginare… rispettando sempre le regole e gli obblighi comuni.

Al di là delle noiose e deprimenti discriminazioni leghiste pagate dai cittadini attraverso incentivi fuori luogo, facciamo un accorato appello a tutte le istituzioni a partire dalla Prefettura di Pisa affinché si facciano carico in maniera congiunta e condivisa della soluzione di ogni situazione di disagio presente nei comuni della provincia, trovando in maniera concertata e intelligente una soluzione alla legittima necessità di superare le situazioni di degrado e di insalubrità degli ambienti di vita ma anche alla altrettanto legittima necessità garantire ad ogni famiglia che vive sul nostro territorio, istruzione e salute e possibilità di riscatto sociale".



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