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martedì 20 agosto 2019

Politica venerdì 28 dicembre 2018 ore 16:06

Rom a Ponsacco, il terremoto è tutto politico

In attesa della "bomba sociale" prennunciata e non ancora scoppiata, l'arrivo di alcune famiglie rom in via Rospicciano ha acuito lo scontro politico



PONSACCO — E' uno scontro politico a viso aperto, tutti contro tutti, quello che va delineandosi sul fronte ponsacchino. Per l'arrivo di alcune famiglie rom in via Rospicciano dal campo nomadi di Navacchio, sgomberato a suon di euro dalla sindaca leghista Susanna Ceccardi, la collega ponsacchina Francesca Brogi (Pd) ha parlato di "rischio bomba sociale" accusando la Lega di giocare sporco con lo "spostare i problemi senza risolverli". 

Accuse al Carroccio arrivano anche da Gianluigi Arrighini e Michele Martini del Movimento 5 Stelle mentre la Lega di Ponsacco, ostendando nessun imbarazzo per quanto accaduto, continua a accusare la giunta Brogi di fare solo demagogia.

Ma andiamo con ordine. La sindaca Brogi e il Pd hanno ieri annunciato la richiesta di una "cabina di regia" al nuovo prefetto di Pisa e un'interrogazione parlamentare sull'immobile di via Rospicciano, dove già vivono famiglie arrivate nel 2016 a seguito dello sgombero del campo nomadi di Pisa. "Anche in quell'occasione - ha ricordato la prima cittadina - scrissi al prefetto lamentando quanto accaduto ma non ottenni risposta".

Oggi il M5s di Ponsacco parla di "regalo natalizio che ci fanno Prefetto e Lega" pur non risparmiando critiche all'amministrazione Pd. "Il Sindaco Brogi (PD) - scrivono i cinquestelle -, che inveisce contro la possibile scelta da parte del Prefetto di un trasferimento a Ponsacco dei Rom sloggiati da Navacchio, dimenticandosi della tanto sventolata politica di accoglienza professata nella campagna elettorale del 2014. Problemi di ordine pubblico, pare siano le preoccupazioni del PD, ma noi pensiamo che vi siano anche preoccupazioni per le imminenti elezioni politiche".

"I leghisti dall'altra parte non sono da meno - proseguono dal M5s -.All'urlo di "Ruspa!", avvisano i ponsacchini che loro saranno in grado di risolvere il problema come a Cascina, dicono, votateci. Politichese? I leghisti si scordano che a Ponsacco i Rom non entreranno dentro delle baracche, ma in regolari appartamenti, ciò cambia di molto le cose. Quante parole insensate escono dalle loro bocche, qua la ruspa stà spenta".

Detto questo quelli del M5s si dicono pronti a partecipare all'evenutale cabina di regia richesta dalla sindaca Brogi al prefetto, mentre dalla Lega il responsabile locale Antonio Pericle Tecce continua ad accusare la sindaca di aver utilizzato due pesi e due misure, rispetto ai già citiati fatti del 2016. 

"Se lei oggi scomoda la parola ghetto per l’arrivo di sette persone in via Rospicciano - Tecce si rivolge direttamente alla prima cittadina -, che parole avrebbe dovuto usare per definire l’arrivo degli oltre cento nomadi a cavallo tra 2016 e 2017 nella stessa struttura? Peccato che in quell’occasione, l’esodo di oltre cento persone da Oratoio, si limitò a prenderne atto e minimizzare, senza convocare gli Stati Generali del PD, né tantomeno ricorrere all’interrogazione parlamentare come sta facendo oggi".

"Purtroppo, ahimé - prosegue il responsabile della Lega -, è sempre una mera questione di colore politico; in quel caso l’esodo fu pilotato da un Comune vostro “amico” Pisa, non si poteva fare la voce grossa. Anzi, pilatescamente, si giustificò dicendo che si trattava di rapporti tra privati (i nomadi e i proprietari dell’immobile). Anche oggi si tratta di un rapporto tra privati, eppure reagite in maniera completamente diversa".

"Il problema, cara sindaca - conclude Tecce -, è che voi non conoscete il vostro territorio. Il ghetto in via Rospicciano c’è già dalla fine del 2016: rifiuti abbandonati, raccolta differenziata ignorata, recinzioni forzate, discariche nell’edificio (abbiamo invocato più volte un’ordinanza per questioni igienico-sanitarie, ma lei si è guardata bene dal procedere). Lei, con il suo lassismo, ha preparato il terreno ai nuovi arrivi, ignorando il problema all’origine, con il suo sventolare la bandiera dell’accoglienza, invece di puntare i piedi fin da subito, ha trasformato Ponsacco in un ghetto. Se vuole una mano, Lega Ponsacco è a disposizione. Purtroppo per voi, i risultati li vedrete solo quando saremo al governo".



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