Sport Mercoledì 07 Gennaio 2026 ore 19:20
Caponi cuore granata, "Niente paura"

Il "figliol prodigo" tornato nel calciomercato invernale suona la carica: "Qui sono a casa, la squadra sta dando tutto: i risultati arriveranno"
PONTEDERA — Il capitano granata è tornato là dove tutto è iniziato, con un obiettivo: contribuire alla salvezza del club che intreccia la sua storia con il suo cognome. Il ritorno a Pontedera nel calciomercato invernale, dopo quasi quattro anni di assenza, ha avuto un forte impatto emotivo su Andrea Caponi, che non nasconde quanto questo ambiente rappresenti per lui. Molto più di una semplice tappa professionale.
"Per me è casa, nonostante siano cambiate tante cose - ha detto - Il cognome Caponi è molto legato alla storia di questa squadra e non posso che esserne onorato. L’effetto che ho avuto nel ritornare è stato sicuramente positivo, perché sono stato accolto come un figlio dai tifosi e dalla gente".
Un affetto che, adesso, vuole ripagare sul campo. "Il mio obiettivo è dare tutto per questa maglia e dimostrare di essere quello a cui sono stati abituati in passato questi tifosi - ha aggiunto Caponi - la decisione di tornare, come sottolineato dal presidente Simone Millozzi, è legata soprattutto a un motivo di identità con questa realtà e con questa città".

E a 37 anni, il pensiero va anche al futuro. "Vorrei terminare qui la mia carriera, in questa squadra che mi ha dato tanto e con cui ho condiviso grandi emozioni - ha affermato - nell'immediato, però, voglio continuare a portare avanti questi successi cercando di portare la squadra alla salvezza. In queste settimane di lavoro sono rimasto molto colpito dalla squadra: lavora bene, con tanta attitudine al lavoro. Tutti stanno dando il massimo, dispiace che a volte tutto questo non venga ripagato dal campo".
Da Caponi parole di stima anche per mister Simone Banchieri. "Un grande professionista che ogni giorno cerca di trasmettere appartenenza alla maglia - ha proseguito il centrocampista - con questo affiatamento sono sicuro che arriveremo a raggiungere dei risultati, ma adesso dobbiamo remare tutti verso un’unica direzione".
Caponi compreso, ovviamente. "Se penso di essere pronto per dare una mano a questo gruppo? La risposta è sì - ha risposto - ma sta al mister prendere la decisione migliore: io ho fiducia in lui e nelle sue scelte. Sto dando tutto in allenamento perché non vedo l’ora di rimettere gli scarpini sul prato del Mannucci".

"Ho seguito il percorso del Pontedera non solo quest’anno, ma anche negli scorsi anni: sappiamo di essere in fondo e questo deve darci una spinta in più - ha aggiunto - il ritorno è un altro campionato, in cui non conterà il valore dell’avversario. Tutte le squadre lottano per un obiettivo e noi dovremo essere bravi a far valere il nostro. Quello che dico ai ragazzi è di lottare senza paura degli avversari e della posizione di classifica. Io, con la mia esperienza, cercherò di far passare questo messaggio".
Accanto a Caponi è tornato anche Luca Piana, altro innesto di esperienza. "Sono contento del suo ritorno - ha concluso - è un giocatore con cui ho condiviso molto e con cui ho bei ricordi. Abbiamo esperienza e siamo sempre stati abituati a lottare: può essere l’uomo giusto, già contro la Torres, alla prima presenza, si è subito fatto valere".
Intanto l’attenzione si sposta sul prossimo impegno: è aperta la prevendita dei biglietti per la gara di Arezzo, disponibili online su TicketOne e presso lo store ufficiale Pontedera Cuore Granata. Perché, in questa rincorsa, il sostegno della tifoseria sarà più che mai decisivo.
Jacopo Del Pecchia
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