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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità lunedì 29 aprile 2019 ore 06:00

Benito pontederese onorario

Durante il fascismo le città insignirono il duce ma a quasi un secolo di distanza alcune ritirano la delibera. Mentre altre no.



PONTEDERA — Se non è stata già cancellata anche ufficialmente, pare di no, Pontedera conserva tuttora Benito Mussolini fra i suoi cittadini onorari. Come dimostra il documento ritrovato negli archivi comunali (da Michele Quirici; ndr) attestante che il 24 giugno 1924 il comune di Pontedera deliberò la cittadinanza onoraria al presidente del consiglio. In quel 24 giugno del '24, Mussolini non aveva ancora subito attentati ma da 10 giorni era in gravi difficoltà per l'uccisione del socialista Giacomo Matteotti. E per sostenerlo, tutti i comuni ormai fascistizzati ebbero inviti e pressioni affinché lo proclamassero cittadino onorario. 

I cittadini onorari attuali di Pontedera sono una decina - esempi: l'artista Simon Benetton, lo scomparso presidente Tommaso Fanfani della Fondazione Piaggio e diversi stranieri -ma a rigor di legge resiste fra loro anche il duce. Invece già cancellato, col ritiro della delibera, a Volterra, Empoli, Pisa, Santa Croce e così via. Cancellazioni venute da amministrazioni comunali generalmente di sinistra - nel 2017 Pisa era ancora governata dalla sinistra - mentre da destra, o comunque non da sinistra, si sottolinea che la storia non si può cancellare. Ma ci sono anche motivazioni o dubbi anti cancellazione relativi all'interesse storico o turistico locale, come, e non solo, a Salò, capitale del fascismo repubblicano, o a Predappio. Dove Mussolini nacque.

Le cancellazioni e sostituzioni di nomi su strade e piazze e l'abbattimento di simboli e lapidi del precedente regime, dittatoriale o no, sono state, sono e saranno sempre all'ordine del giorno. Come, nel caso di Pontedera, la grande lapide dei marciatori pontederesi su Roma alla base della torre civica di piazza Curtatone o quella nell'atrio del Comune dedicata a Giorgio Pazzini, morto e decorato, come tuttora testimonia l'albo nazionale dei decorati, nella guerra civile di Spagna dove combatté con l'esercito regolare italiano.

Nel 1931 Benito Mussolini fu anche promotore dell'elezione di Pontedera a "città" - su consiglio del suo capo ufficio stampa, il pontederese Lado Ferretti - però qua non venne mai. Mentre venne re Vittorio Emanuele anche perché la sua residenza preferita, San Rossore, era vicina. Le tante attestazioni di cittadinanza onoraria a Mussolini avevano come scopo anche una sua sua visita alla città. E in effetti il duce andò da diverse parti a ritirare l' attestato tra gli osanna, ma qua non venne.

Del resto, grandi personaggi politici, si sa, non hanno tempo per andare dovunque.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata



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