QUI quotidiano online. Registrazione Tribunale di Firenze n. 5935 del 27.09.2013
PONTEDERA
Oggi 18°24° 
Domani 16°26° 
Un anno fa? Clicca qui
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
lunedì 21 ottobre 2019

Attualità giovedì 14 febbraio 2019 ore 12:02

​Casapound riapre la sede dopo il ricorso al Tar

Subito dopo l'inaugurazione il Comune la fece chiudere per problemi 'burocratici'. Millozzi: "Che ci fossero irregolarità lo hanno detto anche loro"



PONTEDERA — CasaPound esulta e annuncia la riapertura della sua sede di via Manzoni fatta chiudere dall'amministrazione comunale subito dopo l'inaugurazione, contestata ma senza incidenti, nello scorso dicembre.

"Si è conclusa una grande battaglia che ci ha visti pienamente vittoriosi, contro un provvedimento di divieto di uso della sede di via Manzoni totalmente illegittimo e strumentale - afferma il movimento in una nota – ma questa è solo la prima parte di un contenzioso che porteremo avanti per richiedere il giusto risarcimento per i danni economici ma soprattutto morali che abbiamo subito. Un sistema prevaricatore che ha impedito per due mesi la libertà di associazione e di attività ad un movimento, calpestando le garanzie e le prerogative che la Costituzione riconosce e tutela. La chiusura arbitraria della sede di via Manzoni - continua Casapound che ha fatto ricorso al Tar - ha rappresentato un atto di prepotenza, una limitazione ingiustificata a fronte del diverso trattamento riservato ad altri movimenti".

"Ci vediamo Sabato – conclude la nota – nella “sede più elegante” di Pontedera, finalmente restituita dal provvedimento del Tar Toscana all’uso libero e democratico. Invitiamo perciò i cittadini e la stampa alla conferenza stampa che si terrà sabato 16 febbraio alle 10,30 presso la sede" della nostra Associazione Il Dirigibile".

Sul fatto QUInews Valdera ha interpellato sindaco di Pontedera Simone Millozzi : "Mi viene chiesto un commento sulla decisione del Tar relativa alla sede dell'associazione "Il Dirigibile" dietro cui Casapound, chissà mai perché, ha deciso di celarsi per aprire una propria sede a Pontedera. Ho già avuto modo di dire al tempo che gli uffici stavano valutando la legittimità sull'utilizzo o meno di quell'immobile, una questione totalmente tecnica e giuridica che nulla aveva a che fare con la politica". 

"Che ci fossero irregolarità - ha aggiunto il sindaco - lo hanno confermato gli stessi che cantano vittoria al modo di Pirro avendo dovuto modificare nel giro di un mese tre volte nome e forma all'associazione così come l'affiliazione ad una federazione di carattere nazionale. Dopo questa lunga serie di tentativi probabilmente hanno trovato la strada maestra per sanare le irregolarità dell'inizio secondo quanto deciso dal Tar. La questione tecnica, che io non confondo mai con la mia opinione politica così come si deve fare in uno stato di diritto, nulla cambia alla sostanza di quel che penso di Casapound: un partito dichiaratamente fascista e xenofobo, lontano anni luce dalla storia e dai valori di Pontedera, un partito che ritengo lontano dalla cifra libera, democratica ed antifascista del patto di cittadinanza suggellato nella carta costituzionale. La questione tecnica, finalmente risolta al terzo tentativo, per nulla intacca di una virgola queste mie considerazioni. La questione tecnica, immagino, semmai tornerà ad avere rilievo se e quando dentro quei locali avverrà, come anticipato dai loro scritti, la somministrazione di bevande. Anche in quel caso le regole che ci sono valgono per tutti. E spero per loro che stavolta non abbiano bisogno di molti tentativi per rispettare la legge".



Tag

Lucio Presta: «Io allenatore di Renzi? Ho curato solo le scene» - Il videoracconto della Leopolda 10

Ultimi articoli Vedi tutti

Politica

Sport

Attualità

Cronaca