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venerdì 13 dicembre 2019

Politica giovedì 21 aprile 2016 ore 14:00

C'è poco da festeggiare la Vespa

Un'officina della Piaggio

I Cinque stelle sono intervenuti sulla situazione della Piaggio sottolineando che la gloria data dallo storico scooter si riferisce a un'epoca passata



PONTEDERA — Tra pochi giorni inizieranno i festeggiamenti per il 70esimo compleanno della Vespa, lo scooter che ha fatto conoscere Pontedera in ogni parte del mondo. Tre giorni di ricordi, visite al museo, ospiti, musica per rivivere i fasti di una fabbrica che in decenni di attività ha fatto molto per gli abitanti di Pontedera ma anche per i cittadini di città e paesi limitrofi con l'indotto: "Purtroppo bisogna parlare al passato - hanno chiosato gli esponenti del Movimento - attualmente le cose non sono poi tali da giustificare festeggiamenti".

I Cinque stelle hanno indicato una serie di situazioni negative all'interno dello stabilimento: "A Pontedera si fa solo assemblaggio di pezzi prodotti e provenienti da molteplici parti del mondo. Fa tristezza e rabbia il governatore Enrico Rossi quando nel tagliare il nastro di una nuova fabbrica Piaggio in India parla dei lavoratori di Pontedera come quelli che dovrebbero ringraziare se viene delocalizzato il lavoro così possono mantenere il proprio stipendio". Altra critica riguarda la precarizzazione del lavoro: "In questi ultimi anni si sono persi centinaia di posti di lavoro e la Piaggio è sempre più un azienda stagionale dove si lavora da febbraio a settembre. I lavoratori sono circa 2200 e tra questi ci sono anche i lavoratori part time verticale che da una vita lavorano in Piaggio sette mesi l'anno e i restanti 5 sono a casa senza stipendio aspettando una stabilizzazione a full time. Così come le condizioni di lavoro pessime, parlando con i lavoratori si viene a sapere che i ritmi di lavoro sono aumentati e si fa cassa sulla pelle dei lavoratori rimasti sulle catene di montaggio dove si vedono chiedere più produttività concentrata in un periodo stagionale. I casi di lavoratori con limitazioni e malattie professionali sono in aumento".

I Cinque stelle hanno puntato il dito anche contro i sindacati: "Ormai da anni la Piaggio si serve del contratto di solidarietà per fare i suoi comodi scaricando i costi di un'azienda, che da noi non investe un euro, sui contribuenti. Non crediamo sia seconda anche una certa responsabilità del sindacato che non chiede (e se lo chiede non lo fa con abbastanza forza) un tavolo di contrattazione". I grillini hanno criticato anche l'attuale amministrazione comunale definendola "latitante" rispetto alla situazione dei lavoratori Piaggio.



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