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mercoledì 13 novembre 2019

Politica sabato 11 agosto 2018 ore 16:00

Dal Pd no alla violenza e alle strumentalizzazioni

Floriano Della Bella

Dopo l'ultimo atto di violenza alla stazione, parlano i responsabili locali dem Della Bella e Sonetti e la consigliera regionale Nardini



PONTEDERA — Alla ragazza che ha subito la frattura di una falange, in quel che secondo le prime ricostruzioni è stato un tentativo di furto del suo telefono cellulare da parte di un extracomunitario - arrestato dopo una colluttazione con le forze dell'ordine - arriva la piena solidarietà del Partito domocratico. Ma i dem mettono anche in guardia da ogni tentativo di strumentalizzazione la vicenda, puntando il dito contro le forze politiche di centrodestra.

"Il PD di Pontedera ed il PD Provinciale - scrivono i rispettivi segretari, Floriano Della Bella e Massimiliano Sonetti - esprimono vicinanza alla cittadina che giovedì sera in Piazza Unità d’Italia ha subito delle lesioni da parte di un cittadino nigeriano non residente in città, e alle forze dell’ordine, che nello svolgimento del proprio dovere, sono state ostacolate da parte di alcuni stranieri che in quel momento si trovavano in quel luogo.

Legalità e sicurezza sono per noi due binomi inscindibili che guidano da sempre l'azione del nostro partito e delle amministrazioni a guida Pd. L'episodio di giovedì oltre a vedere la nostra unanime condanna deve essere perseguito alla stessa stregua di ogni altro reato commesso da chiunque e dopo un giusto processo vedere del caso applicata la certezza della pena.

Invece di soffiare sulle legittime preoccupazioni dei cittadini la destra a Pontedera, anziché dei video e dei selfie, dovrebbe sollecitare le istituzioni nazionali a passare ai fatti concreti: aumentare l'organico delle forze dell'ordine a cui spetta garantire l'ordine pubblico (e non al sindaco), rendere le norme più stringenti per garantire la certezza della pena, rimpatriare delinquenti irregolari e pluricondannati. Il ministro dell'interno espressione di un governo giallo verde anziché continuare la propaganda in una perenne campagna elettorale dia concretezza alle sue mirabolanti promesse.

Appare singolare poi, in una riproposizione in chiave locale dell'allenza al governo del Paese la richiesta congiunta del M5S e delle destre di un consiglio comunale aperto. Le opposizioni tutte infatti siedono al “tavolo della sicurezza“ insieme alla maggioranza e alle forze dell’ordine per confrontarsi anche sui temi della sicurezza in città. A parte il contributo sempre costruttivo ed anche con proposte innovative del consigliere Puccinelli, nelle altre forze politiche occorre rilevare il vuoto di qualsiasi proposta seria e credibile per la nostra comunità.

Di fronte alle innumerevoli iniziative messe in campo dall'amministrazione nel quartiere (richiesta di maggiori controlli alle forze dell'ordine; presenza assidua del nostro corpo di polizia locale; presenza del volontariato anche in orario notturno; iniziative culturali e sociali; riqualificazione di spazi pubblici; aumento della illuminazione pubblica; aumento del sistema di videosorveglianza; incentivo a nuovi spazi commerciali; operatori di prossimità) non abbiamo mai sentito reali e concrete proposte alternative. "Aria fritta".

Dunque suggeriamo loro, visto che ora governano il Paese, di sostenere con forza la richiesta già fatta da Puccinelli e accolta dalla maggioranza di ripristinare la Polfer alla stazione. Sarebbe una cosa utile e dimostrerebbe che le istanze della città possono trovare accoglienza in un governo tutto di loro espressione. Noi riproporremo con forza questa istanza così come chiederemo al comune al rientro del periodo estivo di chiedere un incontro alle forze dell'ordine, anche se possibile con la presenza del questore, al tavolo della sicurezza al fine di fare il punto della situazione con quelle forze politiche che davvero vogliono il bene della nostra città e che non “usano" la stessa per meri fini strumentali e personali tutti a danno dell'immagine della stessa e delle persone che vi risiedono e che vi lavorano".

Dello stesso tenore, se non più caustico verso le opposizioni locali, l'intervento di Alessandra Nardini.

"Siamo ormai abituati - queste le parole della consigliera regionale dem - a leggere le becere insinuazioni e gli attacchi della destra pontederese che, come un disco rotto, continua a parlare quotidianamente di immigrazione e sicurezza, qui come altrove. Evidentemente non avendo altri argomenti. Ma se pensano che la Sinistra, quella che loro definiscono "buonista", fatichi a condannare atti di violenza, resteranno delusi. Non giustifichiamo e non giustificheremo mai nessun atto di violenza, a prescindere dal colore della pelle di chi lo compie. Forse qui sta la differenza.

Ma altrettanto chiaramente voglio ribadire un altro concetto: non intendiamo assecondare strumentalizzazioni politiche che soffiano, ancora una volta, sul pericoloso vento della paura e dell'intolleranza. Ne abbiamo lette anche altre in queste ore, dopo quanto avvenuto al padre del Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, a cui va il mio affettuoso abbraccio.

L'Amministrazione Comunale di Pontedera continua a lavorare per garantire una città sicura, e al tempo stesso accogliente e solidale. I progetti di riqualificazione, come quello che ha interessato la stazione ed il prossimo insediamento di una struttura sociosanitaria in quella zona, vanno proprio in questa direzione. Come tutti i progetti che promuovono l'integrazione delle donne e degli uomini accolti nel nostro territorio, facendoli sentire parte attiva all'interno della nostra comunità. Responsabilizzandoli e non ghettizzandoli. Questa è l'idea di sicurezza ed integrazione che abbiamo.

Chi anche oggi riempie le pagine di giornali di propaganda politica si impegni a sollecitare, in tutte le sedi, i propri rappresentanti affinché aumentino i fondi per le forze dell'ordine ma sopratutto per progetti come quelli descritti che davvero mirano a cambiare il volto delle zone più periferiche e problematiche dei nostri territori.Non si può certo dire che i recenti provvedimenti del Governo gialloverde vadano in questo senso".



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