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lunedì 27 gennaio 2020

Politica venerdì 22 gennaio 2016 ore 19:31

Dividere l'Alta Valdera è come tornare indietro

Alessio Lari, segretario provinciale Pd, interviene nel dibattito in corso e ribadisce che "...il ruolo delle Unioni è strategico e fondamentale"



PONTEDERA — "Senza una riflessione approfondita, ipotizzare di dividere l’Alta Valdera nell’appartenenza a due Unioni diverse rischierebbe di riportarci indietro nel tempo e far perdere le potenzialità ad un territorio omogeneo per tessuto socio-economico-culturale".

Alessio Lari, segretario provinciale del Pd, ha le idee chiare sul futuro dell'Unione Valdera, oggetto - in questi freddi giorni invernali - di prese di posizione, interventi, distinguo e lettere aperte, tra sindaci, ex sindaci, consiglieri di maggioranza e di opposizione. Segno che l'argomento è di grande interesse politico e istituzionale.

Aggiunge Lari, che è anche il sindaco di Buti: "Nell’ambito del processo di riassetto istituzionale e di riorganizzazione dei servizi, c’è un aspetto che va sottolineato e ribadito con forza: il ruolo delle Unioni dei Comuni (e in prospettiva il processo di fusione soprattutto tra quelli di dimensioni più piccole) è strategico e fondamentale".

"Si tratta di percorsi di condivisione per rendere migliore il rapporto tra istituzioni e comunità locali - sottolinea l'esponente del Pd -. Unire significa infatti ricevere più incentivi economici, maggiore accesso ai finanziamenti, possibilità di realizzare economie di scala o alti livelli di efficienza che i comuni da soli non potrebbero raggiungere. L’Unione Valdera, istituita nel 2008, è stata la prima unione dei comuni nata in Toscana. Un progetto lungimirante che ha dato i suoi frutti (portando anche ad alcuni progetti di fusione) e che rappresenta un importante strumento a disposizione dei nostri enti per stare al passo con i tempi e guardare al futuro con la giusta prospettiva".

"Certo, nessuno vuole negare che ci siano stati e ci siano tuttora questioni importanti da risolvere e che tutto l’impianto istituzionale debba essere adeguato ad una situazione economica, normativa e finanziaria notevolmente diversa da quando l’unione è nata. Il progetto unione deve essere quindi rinnovato e rilanciato attraverso un nuovo spazio di riflessione per impostare il cambiamento e privilegiando il confronto con le forze politiche locali e con i cittadini - è il pensiero di Alessio Lari -. Chi si interroga su quale sia stato in questo senso il ruolo del PD evidentemente si è distratto perché sull’Unione Valdera la discussione è stata ampia, aperta e ha portato qualche mese fa alla stesura di un documento condiviso da tutti i sindaci".

"Attualmente - conclude il segretario provinciale del Pd - senza una riflessione approfondita, ipotizzare di dividere l’Alta Valdera nell’appartenenza a due Unioni diverse rischierebbe di riportarci indietro nel tempo e far perdere le potenzialità ad un territorio omogeneo per tessuto socio-economico-culturale, che lavora insieme da oltre un decennio e che ha la propria forza e la propria prospettiva proprio nell’essere unito. Senza dimenticare, oltre tutto, che tanto a livello toscano quanto a livello nazionale l’indicazione che arriva in primis proprio dal PD è chiara ed è quella di andare verso l’incentivazione delle fusioni di comuni, tema sul quale sugli stessi territori si potrebbe e dovrebbe aprire adesso un nuovo dibattito".



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