Questo sito contribuisce alla audience di 
QUI quotidiano online.  
Percorso semplificato Aggiornato alle 23:48 METEO:PONTEDERA14°  QuiNews.net
Qui News valdera, Cronaca, Sport, Notizie Locali valdera
martedì 09 marzo 2021
Tutti i titoli:
corriere tv
Draghi: «Via d'uscita dalla pandemia è vicina, il Recovery è un'opportunità per le donne»

Attualità mercoledì 15 agosto 2018 ore 07:00

Ferragosto, bagni d'Arno, cocomero e Maria Assunta

La festa laica e quella religiosa, i passi di barca e la strada a pelo d'acqua dei tedeschi in ritirata



PONTEDERA — Costava 5 lire, si parla del decennio '50, passare in barca dalla riva cittadina alla dirimpettaia grande e finissima spiaggia che, per la verità, era nel comune di Calcinaia ma che i 'pontaderesi' sentivano come propria. Su quella spiaggia e nei bagni Oscar e Rosina, il primo più chic e il secondo più popolare, si festeggiava anche il ferragosto prendendo il sole, i giovanotti e non solo guardando le ragazze (e spiandole quando si spogliavano nel canneto o nel casotto comunitario...) magari contente d'esser guardate, e dissetandosi e rinfrescandosi con fette di cocomero e qualche gazzosa. 

I bagni offrivano modesti servizi, un'altalena, ripari da sole, e noleggio barche al costo, dice Franco Palloni della famiglia proprietaria del bagno Oscar, di 20 lire. Ma essendo giovani e baldi di si poteva andar di là anche senza spender nulla. In estate l' Arno era infatti molto basso (ora è più alto perché la costruzione dello scolmatore con una 'botte' attraverso il fiume provoca un effetto diga che ha anche mangiato la spiaggia) e si poteva saltellare sui grossi sassi e pezzi di cemento della strada a pelo d'acqua costruita e poi fatta saltare dai tedeschi in ritirata. Ma spiagge e spiaggette erano praticabili in tutti i centri rivieraschi dell'Arno e, nel caso della Valdera, anche dell' Era. I giovani pontaderesi di fuori del ponte si tuffavano infatti in Era al puntone fra il Romito e la città, i ponsacchini a bocca di Cascina, i pecciolesi in Era al ponte, la gente dello Sterza nell'omonimo torrente ricco di belle spiagge. 

Fu l'imperatore Ottaviano Augusto a dare il suo nome all'ottavo mese dell'anno e a creare la festa di ferragosto (feriae Augusti) nella quale si poteva ballare, bere e far baccano e altro a volontà. Il tutto coinvolgendo anche gli animali, come prescrisse l'imperatore, che avevano aiutato gli uomini nei duri lavori dei campi e nei viaggi. Ma nel 1950 la chiesa scelse il 15 agosto per proclamare il dogma della Madonna assunta in cielo con precetti di messe e processioni, mentre a Pontedera si festeggiava una settimana prima la festa di San Faustino (portato in città dalle catacombe romane l'8 agosto 1660), a livello popolare forse più sentita di quella di Santa Maria Assunta. 

Festa patronale spostata a ottobre perché in agosto la civiltà moderna svuotava la città, mentre aveva già svuotato le spiagge fluviali perché le Vespe e le 500 ormai portavano tutti al mare.

Mario Mannucci
© Riproduzione riservata

Tag
Iscriviti alla newsletter QUInews ToscanaMedia ed ogni sera riceverai gratis le notizie principali del giorno
Programmazione Cinema Farmacie di turno

Ultimi articoli Vedi tutti

Cronaca

Attualità

CORONAVIRUS

Lavoro