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giovedì 12 dicembre 2019

Attualità giovedì 14 novembre 2019 ore 11:45

Fiction Piaggio,l'opinione dei sindaci pontaderesi

Cosa ne pensano Franconi, Millozzi e Marconcini. Anche lettori di QUInews Valdera possono esprimere la loro opinione sulla fiction fino alle 17



PONTEDERA — La fiction su Enrico Piaggio ha riscosso successo di pubblico (quasi sei milioni di spettatori) e ha risvegliato l'orgoglio e il senso di appartenenza di un territorio, Pontedera e la Valdera, legato a doppio filo con l'azienda produttrice della Vespa.

Anche il nostro sondaggio ha avuto molti voti, tanto che già dopo poche ore avevano espresso il loro pare più di 500 lettori. E' possibile votare ancora, cliccando qui

Abbiamo sentito l'opinione dei primi cittadini di Pontedera, di oggi e di ieri.

Matteo Franconi, sindaco dal 9 giugno 2019, ha detto che si tratta di "un film che, al netto della ricostruzione biografica di Enrico Piaggio, è riuscito a veicolare il binomio Pontedera e Vespa in modo a tratti struggente ed emozionante. Pur trattandosi di una dichiarata "finzione" è potuto emergere nel film quella straordinaria storia di lavoro ed ingegno, di fatica e di coraggio, di dignità e tenacia di quei lavoratori che contribuirono a costruire il mito della Vespa, di Piaggio e di Pontedera"

Simone Millozzi, primo cittadino dal 2009 al 2019, ha spiegato: "La fiction su Enrico Piaggio è stata un successo di pubblico e di apprezzamenti. Ci ha permesso di far conoscere la storia di Piaggio e della nostra città ad un pubblico molto vasto, con indubbie ricadute positive in termini di visibilità e notorietà della nostra cittadina. Molti telespettatori hanno potuto comprendere, seppur in maniera romanzata, il significato della necessità di tornare a lottare, anche quando le speranze si affievoliscono, affinché l'industria e le politiche industriali caratterizzino ancora la nostra economia nonché quella, altrettanto importante e niente affatto scontata, di dare fiducia e credito ad operazioni industriali dove l'ingegno, la creatività, l'innovazione costituiscono le basi per una rivoluzionaria produzione capace di creare nuovo lavoro.
Non posso non sottolineare anche un po' di emozione che ho provato sia nel veder "raccontata" la città che viviamo tutti i giorni che nel rivivere un sogno ed una impresa di cui tutti noi dobbiamo essere, oggi, orgogliosi.
L'unico appunto, se proprio dobbiamo essere pignoli, sta nell'assenza nella fiction di qualche immagine attuale della nostra città. Assenza tuttavia compensata dallo scorrere incessante della dicitura "Pontedera" nel corso dello svolgimento del romanzo. Dunque, alla fine, credo sia stato davvero un bel successo che tutti noi ci teniamo ben stretto!".

Dal 1999 al 2009 il sindaco è stato Paolo Marconcini. Questa la sua opinione: "Ho visto lo sceneggiato “Enrico Piaggio un sogno italiano”. La fiction, necessariamente romanzata, mi è sembrata un po’ troppo all’acqua di rose. Eroismi, storie d’amore, intrighi e retorica. Però coglie alcuni aspetti veri. La volontà imprenditoriale di Enrico Piaggio che vuole fare industria, produrre un prodotto nuovo e vero e non solo reddito e finanza come gli propone quell’inventato commissario alla ricostruzione. C’è anche in sottofondo l’idea della missione sociale dell’impresa. Ben tratteggiata la capacità innovativa che fu raccolta dal “genio abruzzese”, Corradino D’Ascanio, ma anche da ingegneri addetti alla produzione che potevano essere rammentati. Il ruolo dato al film “Vacanza romane” da cui si dipana un’improbabile storia d’amore e un po’ tutta la storia dello sceneggiato mi è parso eccessivo. Ma è vero che la Piaggio ha sempre dato importanza alla comunicazione con campagne pubblicitarie memorabili. Un po’ troppo paesaggio toscano da cartolina e Pontedera non si vede mai, nemmeno l’ingresso e l’interno veri della Piaggio, anche se la città viene di continuo citata dai sottotitoli. Le lotte operaie sono trattate con superficialità e con paternalismo padronale. Comunque non risulta che la fabbrica sia stata occupata, come appare nel filmato. Alla fine è il mito della Vespa, la rappresentazione del lavoro dell’imprenditore, degli ingegneri e degli operai che rimane. Perché la Piaggio per noi, girala come vuoi, è sempre la Piaggio". 

Per quanto riguarda la fiction Piaggio anche l'ex vicesindaco e ora segretario provinciale Pd, Massimiliano Sonetti è intervenuto, inviandoci un comunicato. Sonetti ha detto che la fiction "è stato un grande successo. Il nostro territorio, tra Pisa, Pontedera e l'intera provincia, è stato protagonista della serata televisiva e si è fatto conoscere, ancor di più, da tutto il Paese".



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