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martedì 22 ottobre 2019

Elezioni sabato 11 maggio 2019 ore 10:01

"Per una nuova amministrazione comunale"

Alessandro Rocchi, coordinatore Forza Italia Pontedera

Forza Italia accusa l'amministrazione uscente di aver elargito "mancette" al fine di riscuotere consensi elettorali producendo un "debito monstre"



PONTEDERA — “L’azione amministrativa - scrive Alessandro Rocchi, coordinatore di Forza Italia, in una lettera agli elettori firmata da tutti i candidati azzurri al consiglio comunale - deve essere esplicata in modo pronto, efficiente ed appropriato affinché l’interesse pubblico sia perseguito secondo criteri di speditezza, efficacia, economicità, pubblicità e trasparenza e col minor sacrificio degli interessi particolari dei privati.

Il prelievo fiscale, più contenuto possibile, è necessario al fine di garantire la sicurezza, lo sviluppo economico, l’efficienza delle infrastrutture e il decoro urbano, ma deve corrispondere agli interessi dei cittadini e deve trasformarsi in servizi adeguati.

Pontedera ha bisogno di essere gestita in modo diverso, ha bisogno d una amministrazione finalizzata all’interesse delle persone e non al consenso elettorale ottenuto spargendo a pioggia mancette a destra e a manca (anzi solo a manca) con il risultato di indebitare la collettività per 79,8 milioni di euro, un indebitamento monstre che grava sulla testa di ogni residente con un debito procapite di 2633 euro, non possiamo accettare il continuo aumento dell’imposizione fiscale che ha raggiunto il record di 23 milioni.

Quanto segue non è una fantasia dei sottoscritti, è scritto nero su bianco nella Relazione dell’Organo di revisione alla proposta di bilancio consuntivo 2018 (che è stato approvato lo scorso 30 aprile) si tratta dunque di fatti concreti, dati segnalati dai Sindaci revisori e da noi confrontati con quelli dei precedenti bilanci.

Le tasse locali sono in continuo aumento in conseguenza della necessità di coprire il debito, in 10 anni il prelievo è più che raddoppiato, siamo passati da 11milioni e 223mila euro a 23milioni e 139mila con un prelievo pro-capite di quasi 800 euro, che diventano assi di più quando si consideri che buona parte dei residenti, a cominciare dagli immigrati degli ultimi dieci anni, non paga tasse perché non avendo un reddito si trova nella no tax area.

Negli ultimi 5 anni, stante la situazione di elevato indebitamento, il Comune non ha potuto accedere a nessun nuovo mutuo per opere pubbliche e infatti di opere pubbliche non se ne vedono. Il Comune è gravato anche da una scarsa capacità di incasso, il volume dei “Residui attivi” (crediti non riscossi) è troppo elevato, il mancato incasso di entrate tributarie ed extra tributarie comporta difficoltà nella gestione di cassa. Risulta insufficiente persino il recupero della fascia di evasione, il che induce a pensare che, per motivi elettorali, per non perdere il consenso degli elettori, il Comune “dimentichi o trascuri” il recupero coattivo dei crediti.

La gestione si caratterizza per una limitata attendibilità delle previsioni di bilancio, soprattutto per quanto attiene gli investimenti: realizzato solo il 16% delle previsioni definitive, “appare scarsamente probabile che gran parte delle opere in corso trovino conclusione entro l’esercizio 2019” (testuale dalla relazione dei sindaci revisori).

L’amministrazione comunale ha subito pesanti rilievi della Corte dei Conti per “gravi irregolarità” che hanno determinato un extra deficit di circa 2,1 milioni, un deficit che dovrà obbligatoriamente essere ripianato in 30 anni con rate da 70 mila euro/anno e costituisce un fardello per le prossime amministrazioni. Noi riteniamo che a Pontedera si debba cambiare registro”.



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Myrta Merlino a Matteo Salvini: «Le offro una camomilla...», «Solo se non è zuccherata, sennò la tassano»

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