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Sport mercoledì 15 settembre 2021 ore 19:00

Assolo Valgren, è suo il Giro della Toscana

Il podio del Giro della Toscana 2021, con il vincitore Valgren, De Marchi e Ulissi

Il Giro della Toscana ha aperto la due giorni di grande ciclismo in Valdera, il Serra decisivo per la fuga vincente. E domani la Coppa Sabatini



PONTEDERA — Tutto lo immaginavano, molti lo sapevano, alcuni ne erano certi: la seconda ascesa al Monte Serra sarebbe stata decisiva per determinare il vincitore del 6° Giro della Toscana, sesto perché il nome e la tradizione della gara sono stati ripresi nel 2016 dall’Unione Ciclistica Pecciolese per rilanciare una corsa amata dai Toscani ma in quegli anni un po' in crisi e nel 2015 neppure disputata.

Nel 2016 fu l’aretino Daniele Bennati a vincere la competizione, seguito negli anni successivi dal francese Guillome Martin, che quest’anno è stato protagonista al Tour de France ed alla Vuelta Espana, da Gianni Moscon, da Giovanni Visconti e da Fernando Gaviria.

Il Monte Serra dicevamo. E’ una salita esigente, che non deve essere presa sottogamba.

Non lo fa Davide Villella che rompe gli indugi per primo e che mette tutto il gruppo in fila.

Tornante dopo tornante, curva dopo curva, le facce dei corridori si fanno stanche e le progressioni dell’ottimo Luca Wackermann, di Daniel Munoz, di Rafal Majka e dell’americano Neilson Powless fanno selezione. In testa restano in venti, forse venticinque. Non di più.

La differenza sembra farla Rafal Majka, che passa per primo al GPM del Monte Serra, con Luca Wackermann e Neilson Powless poco lontano.

In discesa Rafal Majka ce la mette tutta ed arriva a guadagnare una quindicina di secondi.

Dietro non mollano ed è Neilson Powless uno dei più convinti nell’inseguimento.

Del resto lo statunitense è un nativo nord americano che appartiene al clan della tartaruga, uno dei tre che formano la Nazione degli Oneida.

Nel suo clan gli anziani insegnano che la tartaruga deve indurre a non arrendersi mai e ad avere pazienza.

Evidentemente ne ha fatto tesoro perché è lui che colma la distanza dal fuggitivo e prova addirittura a rilanciare.

Nelle schermaglie che seguono, nel gioco tra inseguiti ed inseguitori, ci prova anche il danese Michael Valgren, quando oramai c’è solo da percorrere la pianura e Pontedera è alle porte.

Il vincitore sul traguardo ( foto Bettini )

Fu con pedalate potenti e convinte come quelle di oggi che il danese, senza mai voltarsi indietro, tre anni staccò tutti all’Amsteel Gold Race.

Oggi si è ripetuto.

Mentre pedala i secondi di vantaggio diventano 5. Poi in rapida successione 10, 20, 28, 35, 46.

Il danese vola e dietro non riescono ad organizzarsi, il vantaggio arriva a superare il minuto.

Michael Valgren arriva Pontedera a braccia alzate, il Giro della Toscana è suo.

Dietro di lui sono in molti a cercare il secondo posto. l’Azzurro Alessandro De Marchi contrattacca ad un chilometro e mezzo dall’arrivo e riesce a precedere di qualche pedalata il gruppo dei migliori, regolato in volata dal cecinese Diego Ulissi.

Scendendo dal podio Michael Valgren ci ha detto “Sono davvero contento. Anni fa abitavo a Lucca e conosco il Monte Serra”

Anche ad Alessandro De Marchi abbiamo chiesto della sua gara.

“Impegnativa. Sapevo che Il Monte Serra sarebbe stato lo spartiacque. Ho pagato un po' ma sono riuscito a rientrare insieme a Gianni Moscon. Poi ho azzeccato il momento per andare a prendermi questo secondo posto. Lo scatto al chilometro e mezzo è stato perfetto. Con un po' di fortuna dietro si sono guardati e sono arrivato”

Notiamo che dall’ultimo Giro d’Italia Alessandro De Marchi indossa ancora al polso il braccialetto giallo che ricorda Giulio Regeni e glielo diciamo.

“Ahimé” ci dice “non ho ancora motivo di toglierlo. Non è cambiato niente quindi sono costretto a portarlo ancora”

De Marchi, il “Rosso di Buja” è così, generoso e schietto come il vino che produce.

Il Giro della Toscana ha aperto la due giorni di grande ciclismo in Valdera che domani vedrà protagonista Peccioli e la sua Coppa Sabatini. E' atteso il maltempo.

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