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sabato 07 dicembre 2019

Politica venerdì 14 giugno 2019 ore 12:00

Giunta Franconi, fine settimana di riflessione

Matteo Franconi seduto alla scrivania dell'ufficio del sindaco, nella notte di domenica
Matteo Franconi seduto alla scrivania dell'ufficio del sindaco, nella notte di domenica

Prevista discontinuità rispetto alla precedente. I nomi degli assessori papabili. Potrebbe esserci una figura esterna per un assessorato importante



PONTEDERA — La vittoria per 430 voti al ballottaggio è stata sofferta, come ha dichiarato lo stesso Matteo Franconi. Inoltre il voto ha testimoniato una vittoria netta del centrosinistra nelle frazioni, ma una sconfitta in città.

Questi risultati rappresentano un ulteriore spinta alla discontinuità, rispetto alla seconda giunta Millozzi, composta da Angela Pirri, Marco Cecchi, Marco Papiani, Liviana Canovai e ovviamente il neo sindaco. 

Ma i nomi della nuova giunta non arriveranno prima della prossima settimana, come ha confermato il neo sindaco Franconi che, ovviamente, non si è voluto sbilanciare: "Ci sono ancora molte scelte da fare". Scelte che ovviamente dovranno rispettare le quote rosa o di genere (nessuno dei due sessi può essere rappresentato in misura inferiore al 40, quindi tre donne e due uomini o viceversa).

Fine settimana di riflessione, quindi.

A quanto abbiamo ricostruito i punti cruciali ancora sul tavolo sono la ricerca di un assessore al bilancio, la scelta tra Carla Cocilova (favorita) e Emiliano Accardi (entrambi di Progetto Pontedera), la scelta tra Leone (favorito) e Cecchi (entrambi di Pontedera in Comune) e la scelta di vicesindaco o vicesindaca tra le liste di maggioranza, confermare o meno qualche assessore della giunta Millozzi 

Dei cinque componenti delle giunta tre dovrebbero essere di Pd e CorriCon (o due più un esterno), uno di Pontedera in Comune ex Arancioni e uno di Progetto Pontedera.

Primo assessore papabile risulterebbe Mattia Belli (Pd), 32 anni e secondo consigliere più votato con 417 preferenze (373 nel 2014) dietro Marco Salvadori (422). Belli tra il 2014 e il 2019 ha affiancato Liviana Canovai, assessore a istruzione e cultura, in molte iniziative; vive nella roccaforte Montecastello, quella che ha fatto segnare la vittoria più netta di Franconi su Bagnoli, sia al primo turno che al ballottaggio. E' possibile che si prenda questi due assessorati (istruzione e cultura) ed anche associazionismo e sport (che era di Franconi).

Secondo assessorato dato quasi certo, è quello di Carla Cocilova, 40 anni ed ex candidata sindaca di Rifondazione comunista nel 2009. Cocilova ha sostenuto Franconi con Progetto Pontedera (lista più a sinistra del Pd, e la meno votata tra quelle per Franconi con il 3,7 per cento). Cocilova è esperta di cooperazione internazionale, ha fatto numerosi viaggi in Palestina e lavora per Arci. A lei potrebbe essere affidato il sociale ed anche cooperazione internazionale, pace, diritti umani e pari opportunità. Se Cocilova non accettasse l'incarico potrebbe essere un altro esponente di Progetto Pontedera a vestire i panni dell'assessore: Emiliano Accardi. Marco Cecchi quindi non sarebbe riconfermato nonostante un buon risultato personale (226 preferenze il 26 maggio, 177 nel 2014) nel flop della lista Pontedera in Comune, fusione tra gli Arancioni di Leone e la Lista civica indipendente di Puccinelli. Le due forze, nel 2014 separate, ottennero il dieci e l'otto per cento, fuse si sono fermate al 5,8.

Terzo assessore con carica di vicesindaco e deleghe in base alle competenze tecniche personali, potrebbe essere anche in questo caso una donna per "alternanza di genere". In questo caso potrebbe essere in ballo la riconferma di Angela Pirri (Pd). Seppur poco votata (161 preferenze) dalla sua ha la competenza maturata nel ruolo ed il fatto di rappresentare la componente renziana del PD. Altri nomi in ballo sono quelli di Sonia Luca (Pd, giovane avvocatessa molto attiva in campagna elettorale) di Rossella Prosperi (Pd, radiologa e presidente dell'associazione Amici degli Animali a 4 zampe) e di Alice Paletta (36 anni, istruttrice e dirigente Uisp e la più votata della lista Corri con Matteo).

Quarto assessorato con delega al commercio, sviluppo economico, attività produttive, commercio, turismo, innovazione e trasferimento tecnologico sembrerebbe ipotecato da Eugenio Leone (candidato alle primarie da sindaco per "Pontedera in Comune" e sconfitto da Franconi) ma la nomina non è scontata perché di fatto escluderebbe il suo compagno di lista Cecchi.

Quinto assessore infine potrebbe essere un esterno al quale affidare bilancio, politiche di semplificazione amministrativa, patrimonio e enti derivati. In proposito girano nomi di professionisti della zona e non con importanti esperienze in grandi aziende.

Il sindaco, come Millozzi, dovrebbe tenersi le deleghe al lavoro, all’urbanistica, alla polizia municipale, alla comunicazione e mantenersi in più i lavori pubblici salvo nominare un sesto assessore.

Da definire poi anche la nomina del Presidente del Consiglio comunale, carica retribuita come un assessore, circa 1400 euro lordi al mese. Come nel 2014 per Lucia Curcio, potrebbe di nuovo essere scelto tra i consiglieri più votati. In pole position il segretario Pd Floriano Della Bella (223 voti totali, molto votato in zona stazione), poi Marco Salvadori (rottigiano, il più votato con 422 preferenze) e Riccardo Minuti che forte della rappresentanza di Forderponte (232 voti personali) potrebbe in alternativa essere il capogruppo del Pd in Consiglio.

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