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martedì 22 gennaio 2019

Attualità venerdì 02 novembre 2018 ore 11:44

Gli eroi fratelli morti abbracciati

Alvarado e Bixio Marconcini perirono nella stessa trincea. E Pontedera li onorò a lungo. Una storia sul centenario della prima guerra



PONTEDERA — C'è voluto l'impegno di un patriota nato dopo la seconda guerra mondiale e 'innamorato' della prima per rendere presentabile almeno in questi giorni la storica cappella del cimitero comunale di Pontedera dove riposano, all'ombra dei loro monumenti, i fratelli eroi, anzi gli Eroi Fratelli come per decenni vennero chiamati e onorati, Alvarado e Bixio Marconcini. 

Si chiama Andrea Masi il patriota che dopo aver inutilmente cercato di rintracciare il ramo familiare dei due eroi fra i tanti Marconcini dell'attuale Pontedera - dove il loro cognome è il primo - è andato al cimitero armato di scopa, fiori e una bandiera tricolore, per ripulire e rinvigorire la cappella. Una delle tante ormai trascurate dal tempo che passa portandoci al centenario del IV Novembre con la vittoria italiana. La morte unì Alvarado e Bixio quando il primo, appollaiato in una trincea arretrata ma vicina a quella di Bixio, sentì il grido di "Alvarado, aiuto!". Nonostante un ufficiale cercasse di trattenerlo, il fratello maggiore balzò subito fuori e raggiunse in un baleno Bixio già ferito grave, lo prese in collo e cercò di portarlo in salvo. Ma un austriaco, nelle cronache d'allora definito ovviamente con pesanti epiteti, riuscì a infilare il coltello nella spalle di Alvarado che in subito morì. Seguito dal 'fratellino', come lo chiamava.


La Pontedera del dopo guerra e presto fascista dedicò agli Eroi Fratelli una strada in centro, l'attiguo cinema ora diventato palestra Marconcini e il glorioso stadio di piazza Trieste, da anni dismesso ma sostituito dal Nuovo Marconcini. Intitolazioni, tutte, che hanno perso lungo gli anni il significato originale per cui il 99% della gente non sa che dietro c' è questa storia degli Eroi Fratelli. Ma nessuno si scandalizzi. Gli anni che passano seppelliscono tutto col loro peso, come poetava il Foscolo in 'Dei Sepolcri', lasciando soltanto agli storici e appassionati di storia il, privilegio?, peso?, di conoscere l'evento che porta un nome ormai generico. Noi cercheremo in tre puntate di raccontare qualcosa della Grande Guerra vista da Pontedera e Valdera mentre per chi volesse saperne di più sugli Eroi Fratelli, il libro giusto è quello pubblicato dalla Pubblica Assistenza nella quale avevano militato.

Mario Mannucci
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