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Attualità giovedì 29 settembre 2022 ore 17:00

Il Premio "Mazzinghi" va a Mario Cipollini

Da sinistra: David Mazzinghi, Matteo Franconi, Riccardo Minuti e Simone Mazzinghi

Il campione di ciclismo premiato insieme alla Canottieri. In onore di Sandro l'amministrazione ha pronta anche l'intitolazione di uno slargo in città



PONTEDERA — Il Premio "Mazzinghi", nella sua prima edizione, legherà tre sport che fanno del sacrificio e della fatica la propria quotidianità: pugilato, ciclismo e canottaggio. A ricevere il riconoscimento in memoria di Sandro Mazzinghi, infatti, saranno Mario Cipollini, ex ciclista e campione del mondo, e la Società Canottieri di Pontedera, guidata dal campione olimpico Leonardo Pettinari.

A decidere la doppia assegnazione è stata una commissione composta appositamente dall'amministrazione e composta dai giornalisti Ugo Russo e Sandro Lulli, insieme a uno dei due figli di Mazzinghi, David, e a Riccardo Minuti, consigliere comunale e amico del campione.

"Ricordare Sandro Mazzinghi non è semplice, perché la sua importanza per la città merita è enorme - ha detto il sindaco Matteo Franconi - questo premio nazionale è il primo passo di un percorso avviato da tempo. Dopodiché, sarà a lui intitolo un angolo di Pontedera e sarà realizzato un murale in suo onore".

Mario Cipollini

La sede dei Canottieri Pontedera

Oltre al premio, infatti, il Comune, dopo ver portato a termine le pratiche, intitolerà a Sandro Mazzinghi il largo di via Rossini che si trova immediatamente vicino a via del Teatro. E qui, appunto, verrà realizzato un murale che ritrarrà il campione pontederese.

La foto che sarà usata per il murale

"La passione per i ciclismo di Sandro era nota, ma le poche risorse economiche di allora non gli permisero di comprare una bici e lo convinsero ad abbracciare il pugilato - ha raccontato - il ciclismo è uno sport di fatica e di sacrificio, come il canottaggio. per questo, il premio deciso dall'amministrazione sarà invece consegnato alla Società Canottieri, per la capacità dimostrata in questi anni e il lavoro svolto".

La consegna dei premi avverrà lunedì 3 Ottobre, in occasione del giorno di nascita di Mazzinghi, a partire dalle 18 al Teatro Era, con ingresso gratuito.

"Per me è stato un onore presiedere una commissione di estremo valore, con giornalisti di fama nazionale e la famiglia Mazzinghi, rappresentata da David - ha commentato Riccardo Minuti - Mazzinghi è nella storia della nostra città come il nostro concittadino più famoso nel mondo. Il premio è il compimento di un percorso che risale a una delibera del Consiglio comunale volta a valorizzarne la figura: i tempi si sono allungati, l'amministrazione ha dovuto far fronte a numerose questioni, ma adesso siamo giunti al traguardo".

Un momento della presentazione del premio

Parte della commissione, appunto, sono stati anche due storici giornalisti sportivi. "Cipollini e Mazzinghi sono accomunati dalla capacità di entrambi di sferrare il colpo del ko: il primo lo faceva con le volate, mentre il secondo sul ring", ha detto Sandro Lulli. "Conosco Pontedera da oltre 40 anni proprio grazie a Mazzinghi, un uomo di sport e un esempio per i giovani, che ha avuto tante traversie nella vita, ma ha sempre saputo rialzarsi - ha aggiunto Ugo Russo - i suoi guantoni hanno il profumo di vittoria e lealtà".

"Questo premio ci fa un immenso piacere - ha detto David Mazzinghi, insieme al fratello Simone - la scelta di Cipollini è più che condivisa: anche lui, toscano doc, è un uomo molto forte, d'impeto. Non per niente è uno dei migliori velocisti d'Europa".

E proprio un aneddoto della vita di Sandro Mazzinghi chiude il cerchio, legando indissolubilmente pugilato e ciclismo. "Sandro aveva poco più di 10 anni e, con la sua bicicletta, stava percorrendo la discesa del ponte Napoleonico senza freni, finendo per scontrarsi con Gino Bartali - ha raccontato - questi gli disse di rallentare e mio padre gli rispose che voleva diventare un campione come lui. Allora Bartali gli donò dei guantini da ciclista, dicendogli che glieli avrebbe dovuti rendere una volta diventato campione. Sandro divenne davvero campione del mondo, ma di pugilato, e Bartali fu sempre un suo tifoso". 


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