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mercoledì 13 novembre 2019

Attualità domenica 12 maggio 2019 ore 09:40

Il Sommo Poeta a Pons ad Heram

​Dante partecipò alle battaglie di Campaldino e subito dopo a quella di Caprona. E il nostro castello era a due passi



PONTEDERA — Anche per alleggerire un po' la inevitabile tensione per le elezioni comunali (quelle europee, diciamoci la verità, interessano molto meno), tensione fra i candidati e loro sostenitori mentre esiste anche una parte di cittadini scarsamente interessata all'evento, in questa domenica dove si festeggiano le mamme, auguri e grazie per cosa fate, abbiamo pensato di parlare del Sommo Poeta Dante Alighieri.

Per dire che con molte quanto logiche probabilità anche lui è stato a Pontedera. Anzi, a Pons ad Heram (una dei diversi nomi prima di arrivare a quello attuale) visto che si parla del 1289 quando "il castello di pianura più grande d'Italia" (così lo definì lo storico Giovanni Villani) era nato da poco come presidio militare pisano contro Firenze. Che però l' aveva già strappato alla Repubblica Marinara che stava cominciando a perdere potenza.
Nel 1289 Dante era stato chiamato a far la guerra come cavaliere, insomma in cavalleria, partecipando prima alla famosa battaglia di Campaldino in cui si scontrarono le schiere guelfo-fiorentine e quelle ghibelline-aretine e subito dopo all'assedio di Caprona, ovviamente castello pisano.
11 giugno la battaglia di Campaldino, 16 agosto l'assedio di Caprona sulla propaggine ovest della Verruca, zona recentemente toccata dal tragico incendio. Battaglie che Dante cantò nella sua Divina Commedia. Incontro nel Purgatorio col condottiero ghibellino Bonconte da Montefeltro che morì proprio a Campaldino senza che il suo corpo fosse mai ritrovato: "Corsi al palude, e le cannucce e ‘l braco / m’impigliar sì ch’i’ caddi; e lì vid’io /de le mie vene farsi in terra laco... ". Descrizione della resa delle truppe pisane asserragliate nel castello di Caprona: "Così vid'io già temer li fanti / ch'uscivan patteggiati di Caprona / veggendo se' tra nemici cotanti....» .
Ebbene: riteniamo che le truppe fiorentine abbiano stazionato fra le mura del castello di Pons ad Heram, il più grande quantomeno del Valdarno inferiore del quale Pontedera resta il centro più grande, nei poco più di due mesi tra la battaglia di Campaldino e l'assedio al castello di Caprona. E se non ci sono certificazioni storiche di questo nostra tesi, ci sono evidenti collegamenti che interessano Pons ad Heram.
Certo, concludiamo, se Dante avesse citato Pons ad Heram anche con un verso solo, ci avrebbe fatto molto piacere.



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