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mercoledì 19 giugno 2019

Attualità martedì 29 gennaio 2019 ore 15:30

I talenti della batteria nell'accademia Macelloni

Giacomo Macelloni, 43 anni
Giacomo Macelloni, 43 anni

Intervista all'insegnante-musicista che parla della scuola e dei brillanti allievi: "La musica dovrebbe essere considerata una professione"



PONTEDERA — Giacomo Macelloni ha 43 anni, è nato a San Miniato, è cresciuto a Pontedera e ora vive a pochi chilometri dalla città della Vespa, sulle colline a Treggiaia.

Da dieci anni Macelloni ha aperto una scuola di musica a Pontedera, la ADB Accademia di Batteria. Gli allievi sono una sessantina, Macelloni ha spiegato che è l'unico insegnante e preferisce seguirli "personalmente, con alcuni dei miei ragazzi che mi aiutano come assistenti". La sede dell'ADB si trova all’interno dell’Accademia Della Chitarra (che conta 450 allievi), in Piazza Martiri della Libertà a Pontedera.

Il musicista-insegnante ha alle spalle un curriculum di rilievo, scaturito da una passione nata prestissimo: "Ho cominciato a picchiare su tutto quello che mi capitava fin da piccolo. Il primo tamburo mi è stato regalato da mio padre a 3 anni…e da lì è cominciato tutto. Adesso ascolto di tutto, sono affascinato dalla musica in tutte le sue forme, dipende dal momento. Per quanto riguarda la batteria ho studiato privatamente con Franco Santarnecchi, polistrumentista oggi al fianco di Jovanotti, ho frequentato il Siena Jazz e dopo mi sono diplomato alle Scuderie Capitani, con il maestro Gianluca Capitani. Ho seguito seminari con artisti di fama mondiale come, Steve Gadd, Jojo Mayer, Gavin Harrison, Horacio Hernandez".

Nel 2009 "dopo tanto girovagare in tour per concerti e dischi con artisti come SuperB, Prozac+, Bobo Rondelli, Rhumornero, Sick Tamburo.. ho deciso di concentrare le mie energie e aprire l'Accademia di Batteria".

Nella scuola di musica che gestisce gli studenti sono di tutte le età e arrivano da tutta la regione: "C’è tantissima richiesta sia nella fascia dei bambini sia nella fascia degli adulti, si va dai 4 ai 70 anni. La cosa che mi rende più felice è il fatto che tanti ragazzi, sia dalla provincia di Pisa ma anche da Lucca, Livorno, Viareggio, Pistoia e che suonano già a ottimi livelli, scelgono di venire a studiare da me per migliorarsi e per seguire i percorsi didattici per conseguire il diploma Scuderie Capitani, di cui siamo scuola abilitata, una delle 45 in Italia. I livelli sono suddivisi in quattro categorie: Principianti, Intermedi, Avanzati e Pro".

Macelloni insegna Batteria e Percussioni Metropolitane. Alcuni allievi passati dalla sua scuola adesso studiano ad altissimi livelli: "Erica Macchi, che è riuscita ad entrare per meriti didattici al London College of Music ricevendo dopo solo tre mesi di frequenza una borsa di studio, Gianmarco Fiaschi diplomato con 30/30 e la lode presso le Scuderie Capitani e considerato oggi uno dei giovani talenti più forti che abbiamo in Italia, Alberto Ceccanti batterista dell’Orchestra Castellina Pasi, Daniele Visconti un altro giovane talento Italiano e vincitore del prestigioso concorso Drummer of Tomorrow organizzato da Mapex, marchio mondiale di batterie, Giovanni Boschi didatta e direttore della Backstage Academy di Pisa e molti altri". 

Inoltre "abbiamo creato proprio un gruppo stabile, i Tamburia, con cui suoniamo nelle piazze e facciamo video andando a suonare nei posti più impensabili. Ci divertiamo e siamo molto affiatati".

Macelloni, dopo anni di tour e concerti, ha scelto l'insegnamento: "Su consiglio di Santarnecchi", ma si riesce a vivere bene, economicamente, con questo lavoro?

"I guadagni più grandi sono dati dalle soddisfazioni che mi regala la musica e che mi regalano i miei ragazzi, comunque non mi lamento. Se uno lavora sodo e nel giusto modo i risultati arrivano. Sono riuscito a fare della mia passione la mia professione. Vengo da una famiglia di imprenditori e so che se si vuole raggiungere dei risultati bisogna lavorare sodo e bene. Questa è un’altra delle cose che cerco di trasmettere ai miei ragazzi.

Macelloni è sposato "felicemente, abbiamo un bambino che suona già la chitarra. Oltre alla musica seguo lo sport, lo pratico e mi piace leggere, mi piace l’arte in tutte le sue forme, mi piace stare nella natura".

Immaginando dei cambiamenti che potrebbero facilitare anche il suo lavoro, Macelloni ha detto che "la musica dovrebbe essere riconosciuta come professione sia dalle istituzioni sia dalla società". Anche nelle scuole porterebbe dei cambiamenti: "La musica è rilegata ad un’ora col flauto a settimana. Un po' poco direi. Il problema penso sia culturale perché la musica in Italia non è considerata un lavoro vero. Cosa che non avviene in altre parti del mondo, dove è considerata una professione seria e specialistica come il medico o l’avvocato e sin dalle scuole primarie ha un ruolo importante".

René Pierotti
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