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lunedì 16 settembre 2019

Attualità giovedì 17 novembre 2016 ore 18:00

Filippo, il biondo che ama le onde

Filippo Orsini insieme alla fidanzata Annalisa

L'amore per il surf l'ha portato ad attraversare il mondo fino alla Gold Coast: "La sveglia suona a seconda del mare". La sua storia



SURFERS PARADISE — Da quel giorno a Tirrenia è passato un po' di tempo ma Filippo Orsini ricorda ancora perfettamente quando è nato l'amore per il surf: "Il mio grande amico, nonché compagno di studi all’Università, Lorenzo, mi ha portato per la prima volta in mare, facendo forca ad una lezione universitaria. Sono passati diversi anni ma ricordo quel giorno come fosse adesso... Tirrenia, primavera, mareggiata di libeccio con mare attivo e quindi non certo invogliante e bello per poter fare il surf... eppure!".

Eppure Orsini, 27 anni di Pontedera, da quel primo giorno non ha più smesso di pensare al mare, alle onde e al surf e qualche mese fa, appena laureato, ha deciso di andare in Australia, a Surfer Paradise, il paradiso dei surfisti. 

Ma andiamo con ordine: "Lorenzo mi prestò una muta e una Longboard pesantissima ed immanovrabile, ma non si sa come quel giorno riuscii a surfare la mia prima onde a dritto e da allora non sono più riuscito a smettere di entrare in mare con la mia tavola da surf. Giorno dopo giorno l’idea del viaggio in Australia post laurea diventava sempre più affascinate e concreta. Piano piano ho iniziato a raccogliere informazioni e racconti da altri surfers e non che avevano alle spalle esperienze a riguardo. I pro battevano i contro nettamente. Aggiungiamo pure che la non idilliaca situazione italiana sul fronte lavoro per un neo-laureato ha fatto il resto".

Partendo dalla stazione di Pontedera con la valigia e la tavola da surf una mattina di aprile del 2016 Orsini si è avviato verso l'Australia: "Oggi mi trovo qua, costa Est australiana, stato Queensland, regione Gold Coast, Surfers Paradise sobborgo Mermaid Beach". Un posto incantevole con spiagge infinite, a 70 chilometri da Brisbane: "Il surf è stato una delle ragioni più importanti che mi ha condotto fin qua, ma sicuramente non l’unica - ha spiegato Orsini - dopo una vita spesa a studiare sentivo il bisogno di viaggiare. Non parlo però della necessità di una vacanza, al contrario sentivo la curiosità di esplorare qualche terrà diversa dalla nostra, provando libertà ed allo stesso tempo paura. Fin'ora è stato così".

Così, dopo aver terminato la carriera universitaria con una laurea specialistica in Marketing e Ricerche di Mercato all’Università di Pisa (dopo la triennale in Economia Aziendale) Orsini ha distribuito i suoi primi curricula in inglese, in Australia: "Ho iniziato subito a lavorare nel settore chiamato Hospitality, ovvero quello della ristorazione per intenderci, ma non solo. In questo campo potevo mettere a frutto sia l'esperienza lavorativa che gli studi fatti in Italia. Qui lavoro in un ristorante italiano molto noto e molto spesso affollato di turisti. Siamo a Surfers Paradise, uno dei sobborghi della Gold Coast più famosi e popolati".

"In media lavoro 43/44 ore settimanali - ha spiegato - con uno stipendio medio settimanale di 900 dollari australiani" cioè 3600 dollari al mese, al cambio attuale fanno oltre 2500 euro mensili. In Australia però i permessi di soggiorno sono limitati, un immigrato non può restare quanto vuole. A determinate condizioni una persona può rimanere al massimo per due anni: "Il mio visto lavorativo annuale (working solida visa) scadrà il prossimo aprile, ma intendiamo (con la mia ragazza ) provare a rinnovarlo andando a lavorare i famosi 88 days nel settore agricolo, per poter usufruire di un ulteriore visto annuale dello stesso tipo".

Orsini sta vivendo quest'avventura insieme ad Annalisa, la sua compagna originaria di Cascine di Buti: "Ha deciso di condividere con me la voglia di viaggiare, stanca del clima di sfiducia ed oppressione italiano. Anche Annalisa ha iniziato a fare surf qua, senza che io la spingessi nel farlo".

Il senso di avventura e libertà è forte: "La sveglia è sempre puntata in base alla qualità delle onde al mattino che ho quasi sempre libero lavorando generalmente di pomeriggio nel ristorante. Le mie mete più frequentato quindi per il surf lungo la Gold Coast sono Burleigh Heads, che offre una vista spettacolare del National Park dalla Lineup (dove aspetti l’onda), Coolangatta con le sue onde conosciute in tutto il mondo soprattutto per la famosissima Snapper Rocks e Stradbroke Island a nord della Gold Coast, selvaggia e senza traccia di civiltà".

Orsini dopo essersi allenato torna a casa per il pranzo: "Generalmente cerchiamo di mantenere una dieta sana, Annalisa è vegetariana. Compriamo prodotti di qualità e quasi sempre organici nei mercatini settimanali. Dopo pranzo prendo il tram e vado a lavoro nel sobborgo dove si trova il ristornate, impiego circa 20 minuti per raggiungerlo. Finito il turno per la maggiore parte delle volte torno a casa perché la mattina dopo il richiamo del mare e delle onde è forte. Certo, a volte capita di fare party con i colleghi del lavoro il fine settimana in qualche locale o a casa di amici per una birra e due chiacchiere in relax".

Un territorio sconosciuto e da esplorare: "Da quando sono arrivato sono sempre stato in Gold Coast ovvero nella South Coast del Queensland, in più ho avuto la possiblità di fare dei viaggi con il mio van in Sunshine coast oppure nella Byron Bay regione molto vicina a casa mia. In 6 mesi abbiamo girato un po’ di località di questa costa".

L'Italia, la famiglia, gli amici. Orsini vive questa distanza con serenità: "Quello che mi manca può essere un giorno ,ad esempio, una bella cena tutti insieme a tavola con la mia famiglia, oppure spesso mi piacerebbe una classica serata di routine a casa dei miei amici di sempre parlando del più e del meno, spesso del niente! O ancora mi manca una giornata al mare sugli scogli di Calafuria a fare la gara al tuffo più brutto. Però non mi sento di dire che mi manca il mio paese oggi".

Del gruppo di amici più stretti di Orsini ce ne sono due che ancora oggi sono fuori Italia. Entrambi hanno raccontato in passato la propria esperienza a Qui news Valdera e i loro articoli sono in fondo a questo tra i correlatiAndrea Gotti vive ad Amsterdam dopo essere stato un anno in Australia, Olimpia Palomba vive a Londra. Come loro anche Orsini non ha in programma di tornare presto nella penisola: "Per ora il piano è di tornare in Italia alla fine del primo visto lavorativo solo per stare con le nostre famiglie e poi ripartire. Non so se e quando tornerò per vivere in italia, la mia testa mi suggerisce di dire tra un po’ di tempo".

Ma tra gli aspetti da ricordare e vivere dell'Australia Orsini ha colto un'altra cosa oltre ai paesaggi e alla possibilità di fare surf tutti i giorni: "Sì, la tranquillità e la quiete della persone, specialmente australiane. Camminando per strada non senti mai un clacson di macchina, uno stridio di pneumatici, nessuno urlare o parlare ad alta voce pur essendo in città".

René Pierotti
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