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Attualità martedì 13 gennaio 2015 ore 16:27

Valderesi all'estero - Quarto capitolo: Londra

Olimpia Palomba
Olimpia Palomba

Qui News Valdera ha intervistato quattro giovani che vivono lontano dall'Italia. Chi per inseguire un sogno e chi per avere uno stipendio normale



LONDRA — Se ne vanno per viaggiare, per diventare adulti, per coltivare i propri sogni ma ma molto spesso anche solo per avere uno stipendio normale e poter pagare un affitto. Gabriele, Andrea, Olimpia e Mara sono emigrati dall'Italia e sono andati rispettivamente a Sidney, Amsterdam, Londra e Berlino.

Tutti e quattro hanno vissuto in Valdera, Gabriele, 26 anni, è nato a Fabbrica di Peccioli, Andrea e Olimpia entrambi di 25 anni sono di Pontedera, Mara, 31 anni è nata a Pontedera ma poi ha vissuto a Milano, Bologna, Chianni e Pisa.

Qui News Valdera li ha intervistati e loro hanno raccontato le loro vite in Australia, Paesi Bassi, Inghilterra e Germania.

Quattro storie che verranno raccontate singolarmente, l'ultima parte da Pontedera e atterra a Londra. Città caotica e multietnica in cui Olimpia Palomba si trova benissimo, dopo più di un anno di vita british.

Perché sei partita? “Il motivo per cui sono andata via dall'Italia è che volevo iniziare la mia vita e con questo intendo lavorare, abitare da sola e mantenermi. Non volevo farlo in Italia perché lì non sentivo lo stimolo a cambiare niente, non perché ci si viva male, ma mi sarei adagiata a fare la stessa vita di prima magari con un lavoro che mi avrebbe permesso solo di spendere di più il fine settimana. Penso che a Londra sia più facile che da noi. Ma alla base volevo cambiare vita e cambiare scenario, incontrare sempre gente nuova con una vita e storie completamente diverse dalle mie avevo voglia di sentirmi un puntino nel mezzo a una città di milioni di persone. Anche se mi piace tornare a Pontedera e sentire invece la sensazione contraria. A Pontedera è come vivere con le telecamere puntate”

Differenze tra Londra e Pontedera... “Non mi rendo conto di cosa mi manca, alla fine ci adattiamo a tutto, anche se è bellissimo tornare e godersi tutte le piccole cose che prima davi per scontate, dal caffè, alle persiane e gli scurini alle finestre o alle abitudini come per esempio poter vedere i tuoi amici o le persone a cui vuoi bene tutti i giorni o quando ti pare perché una grande differenza che si nota subito con Londra e credo nelle città giganti in generale è quanto scorra in modo diverso il tempo. Qui a Londra è veloce almeno il doppio, le giornate durano un attimo e questo è dato dal fatto che le distanze sono enormi, quindi qualsiasi cosa vuoi fare ci metti tanto tempo”

La tua giornata tipo? “Le giornate qui a Londra non sono scandite da niente, non c'è un orario

per mangiare non c'è un orario per dormire o per lavorare nessuno ha orari simili a un altro e quindi se qualcuno che vuoi vedere non abita davvero vicino a te beh, non lo puoi vedere quando ti pare. Questo cosa non mi piace, rispetto a Pontedera”

Consiglieresti l'esperienza all'estero? “Consiglierei un'esperienza del genere a tutti, in particolare a quelli che sanno quali sono i propri obiettivi nella vita. Quello che vedi in Inghilterra, a Londra è che se vuoi fare qualcosa la puoi fare: se ti interessa per una carriera lavorativa qui sei incentivato a provare, basta che ti impegni. Trovare lavoro è facile. I lavori vanno e vengono, quando ti pare puoi svoltare e cambiare cercando e trovando cosa ti pare, cosa ti piace. Mi sembra sufficiente per consigliare questa esperienza. In una città così senti la tua vita in mano, hai sempre l'impressione che ti possa cambiare tutto da un momento all'altro secondo cosa fai o chi incontri”

Stai lavorando? “Mi sono messa a lavorare da due mesi in una fabbrica preferendo i weekend liberi e il lavoro facile alle settimane stressanti. La cosa bella è che ho preso la prima cosa che mi capitava trovando lavoro il giorno dopo che avevo lasciato un altro. Inoltre ho fatto un corso per entrare a lavorare nella sicurezza e credo che a breve inizierò quella strada, ma se poi non mi ci trovo cambierò, nessun problema. Londra offre sempre una scappatoia”

Per quanto vivrai all'estero? “Non lo so se voglio vivere fuori dall'Italia per sempre. Adoro vivere in una realtà completamente diversa dalla mia e mi piace quando torno in Italia per brevi periodi, l'apprezzo molto di più, fino in fondo. Dopo un po' che sono nella mia città però tutto torna uguale, il tempo sembra che si sia fermato e quindi rinasce l'esigenza di ripartire perché devo e voglio andare avanti”

René Pierotti
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