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giovedì 14 novembre 2019

Attualità giovedì 16 novembre 2017 ore 18:05

L'app per combattere bullismo e droga esiste già

L'idea, diffusa in queste settimane dal Comitato Sicurezza 4.0, è un progetto già attivato dalla Polizia di Stato. In provincia arriverà in estate



PONTEDERA — Sono ormai il pane quotidiano delle nuove generazioni e ce n'è una per qualsiasi cosa: sono le App, capaci di esaudire in tempo reale i più disparati bisogni dal proprio smartphone. E allora, perché non crearne una per contrastare fenomeni come il bullismo e lo spaccio di droga? L'idea, che dai mesi scorsi sta circolando fra Comitato Sicurezza 4.0, cittadini e commercianti di Pontedera impauriti dai frequenti episodi di micro criminalità in città, in realtà era già stata pensata e da qualche giorno pure messa in pratica dalla Polizia di Stato.

Si chiama You Pol ed è la prima app per poter denunciare in tempo reale con foto, messaggi scritti, link, siti web e video episodi di bullismo e spaccio di droga. Un ulteriore strumento, quindi, messo in campo dalle forze dell'ordine per semplificare la denuncia e creare sinergia fra cittadini e chi deve vigilare, da sommare poi ad atti di attuazione delle leggi più diretti come ad esempio il daspo urbano previsto nel Decreto Legge sulla sicurezza urbana e messo in atto oggi per la prima volta in provincia di Pisa dal questore Alberto Francini.

You Pol è stato presentato per la prima volta alcuni giorni fa in una scuola nella periferia romana, l’istituto superiore "Lucio Lombardo Radice", alla presenza del capo della Polizia Franco Gabrielli e del ministro dell’Interno Marco Minniti. L'obiettivo dell'app non è quello di creare ragazzi spioni, è stato spiegato, ma piuttosto dei cittadini consapevoli e partecipi del sistema sicurezza.

You Pol permette di inviare - anche in forma anonima - immagini, video, segnalazioni scritte, link, siti web, in tempo reale alle sale operative della Polizia di Stato per denunciare episodi di bullismo o di spaccio. E' possibile anche effettuare una chiamata di emergenza attraverso un pulsante di colore rosso che metterà in contatto direttamente l'utente con la sala operativa della Questura in cui si trova il dispositivo, grazie alla georeferenziazione immediata del dispositivo segnalante e del luogo interessato dall’evento.

L'app può essere scaricata su tutti gli smartphone e tablet, sia Ios che Android.

Per ora, l’app funziona a Roma , Milano e Catania. A febbraio 2018 verrà estesa anche agli altri capoluoghi di regione e da agosto prossimo sarà implementata in tutte le province italiane.



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