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martedì 25 giugno 2019

Politica venerdì 01 febbraio 2019 ore 18:55

Brini candidato, mal di pancia nel centrodestra

La sala consiliare del Comune di Pontedera
La sala consiliare del Comune di Pontedera

Non tanto, o non solo, sul nome ma quanto sulla possibile mancanza di continuità tra i vecchi consiglieri comunali e i possibili nuovi eletti



PONTEDERA — Proprio ieri su QUInewsValdera l'avvocato Giuseppe Brini ha fatto sapere di essere "sereno e olimpico" per una sua eventuale candidatura a sindaco nelle elezioni comunali previste in primavera.

Candidatura che oramai sembra certa tanto che Brini (con la regia della Lega di Ziello e Ceccardi ma anche di Arcenni di Fratelli d'Italia) avrebbe già una squadra di possibili assessori alle spalle.

La scelta di un avvocato come candidato a sindaco è ormai una consuetudine per il centrodestra, dopo le esperienze di Siena (De Mossi) e Pisa (Conti), solo per citare due esempi abbastanza vicini a Pontedera. Una figura di riferimento della società civile per spodestare le giunte precedenti, di centrosinistra.

Ma nel centrodestra sembra esserci un po' di mal di pancia. Perché? Per la mancata continuità tra i precedenti consiglieri comunali (Pandolfi e Barabotti) e i possibili nuovi eletti. Non solo, sembra che il malumore arrivi anche dalla Lega locale, guidata da Daniele Baroni, che sarebbe stata bypassata dal treno guidato da Arcenni, Ziello e Ceccardi.

Centrodestra dunque non unito come si pensa? E' possibile.

Chi per il centrodestra ha lavorato fino a ora in città, si sentirebbe escluso da chi invece si ritiene legittimato a guidare le scelte, ovvero i due esponenti della Lega (uno in parlamento, l'altra sindaco di Cascina) e Arcenni, da mesi in prima linea, smartphone alla mano, per segnalare situazione critiche nella città della Vespa.

Questo mal di pancia potrebbe portare a due soluzioni: o una decisa esclusione di Baroni, Barabotti e Pandolfi dalla squadra che affronterà la campagna elettorale (con evidenti malumori non solo nei tre ma anche nei cittadini a loro vicini) oppure in un rimescolamento delle carte con un nuovo coinvolgimento (con la promessa magari di un assessorato?). 

Gli incontri nel centrodestra si susseguono. Sulla bilancia, evidentemente, c'è da pesare anche i voti che questi scontenti potrebbero portare o meno.

René Pierotti
© Riproduzione riservata



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