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Attualità martedì 20 giugno 2017 ore 11:26

Migranti, problemi ed opportunità

Incontro al Museo Piaggio con la Tavola della Pace e la Rete dell'economia solidale. Una raccolta firme per un nuovo modello di integrazione



PONTEDERA — Venerdì 23 giugno alle 18 nella sala convegni del Museo Piaggio è previsto l'incontro Migranti e migrazioni nel XXI secolo, problemi ed opportunità.

Il convegno è organizzato da Tavola della Pace e della Cooperazione Rete dell’Economia Solidale (RES).

Il mondo contemporaneo è chiamato in causa dai grandi flussi migratori in atto, sotto più punti di vista:

  • per ragioni di solidarietà verso altri uomini e donne come noi ma in estrema difficoltà, che lasciano la loro terra per motivi sociali, economici o bellici, come hanno fatto in passato centinaia di migliaia di cittadini italiani;
  • per ragioni di giustizia, in quanto l'intero XX secolo e la cronaca dei nostri giorni raccontano una storia di sfruttamento dell'Occidente sui paesi in ritardo di sviluppo, prima di tipo coloniale, poi con la veste delle grandi imprese multinazionali;
  • per ragioni di sostenibilità, perché, arrestando l'immigrazione, il rapporto tra anziani e popolazione attiva risulterebbe strutturalmente squilibrato, generando una società condannata al declino e all'impoverimento.

Nell'ambito del convegno, che si svolge nella settimana in cui ricorre la giornata mondiale per i rifugiati, verrà presentato il rapporto annuale dell'Unhcr Global trends, in cui è illustrato lo scenario mondiale delle migrazioni, le cause che ne sono alla base e le risposte necessarie per fronteggiare questa sfida epocale.

Durante la serata, saranno raccolte le firme per la proposta di legge di iniziativa popolare della campagna “Ero straniero – L’umanità che fa bene”,che punta a un nuovo modello di integrazione e inclusione dei migranti, come attori importanti nel tessuto sociale ed economico del nostro Paese.

Intervengono:

Domenico Quirico, reporter per il quotidiano torinese La Stampa, caposervizio esteri. È stato corrispondente da Parigi e inviato di guerra. Si è interessato fra l'altro dal 2010-2011 degli avvenimenti noti come "Primavera araba".

Il 9 aprile 2013, mentre si trovava in Siria come inviato di guerra, di lui si perde ogni traccia. La prima notizia del suo rapimento giunge il 6 giugno quando viene diffusa la notizia che Quirico è ancora vivo. Viene infine liberato l'8 settembre 2013, dopo 5 mesi di sequestro, grazie ad un intervento dello Stato Italiano e infine riportato a casa.

Nel 2015 con “Il grande califfato” ha vinto la sezione saggistica del Premio Brancati.

Maurizio Molina, nato e cresciuto a Varese, ha conseguito la laurea in Giurisprudenza nella vicina città di Milano ed ha proseguito gli studi a Londra dove ha ottenuto un Master in Diritti Umaninel 2002. Lavora stabilmente con le Nazioni Unitecome Funzionario della Protezione dal gennaio 2004.

Fino alla fine del 2007 ha lavorato con l’Ufficio dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) in Afghanistan. Nel 2008 è rientrato in Italia ed ha proseguito il suo lavoro con l’UNHCR prima a Trapani come componente della Commissione Territoriale per il Riconoscimento della Protezione Internazionale e, dal 2013, a Roma dove supervisiona le attività dell’UNHCR riguardanti l’accesso al territorio italiano e al reinsediamento dei rifugiati e alle condizioni di accoglienza nonché ai meccanismi di integrazione.



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«Report», l'indagine sulle capsule di caffè che non si smaltiscono e quelle (poche) di alluminio riciclate

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