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sabato 17 agosto 2019

Attualità mercoledì 15 marzo 2017 ore 06:30

Orti sociali, il bando resta aperto

Quattro cittadini accompagnati dall'assessore Cecchi hanno preso possesso di quattro appezzamenti. Ci sono ancora spazi disponibili



PONTEDERA — Giovedì 9 marzo quattro cittadini Carlo Bressan, Pietro Dal Canto, Selfo Islami e Umberto Brogi, alla presenza dell'assessore al sociale del Comune di Pontedera Marco Cecchi e del presidente dell'Autogestione Ignazio Federico, hanno preso possesso di quattro appezzamenti degli orti sociali che il Comune di Pontedera ha realizzato nella frazione del Romito.

Il Progetto degli Orti sociali, nato negli anni novanta con l'intento di offrire agli anziani residenti nel Comune di Pontedera la possibilità di vivere la loro terza età in modo più attivo, coltivando la terra ma anche trascorrendo insieme momenti di socializzazione, sta procedendo nel migliore dei modi. Con le ultime quattro assegnazioni è esaurita infatti la graduatoria dei richiedenti per l'anno 2016.

La prossima graduatoria sarà formulata sulla base di tutte le domande pervenute all'Ufficio relazioni con il Pubblico (Urp) del Comune di Pontedera fino al 31 marzo. I requisiti per l'accesso sono i seguenti: residenza nel Comune, status di pensionato, età minima 55 anni (punteggio di priorità a chi ha 85 anni e oltre), assenza di altri terreni ubicati nel Comune di Pontedera, idoneità fisica che permetta la gestione del proprio orto.

Cecchi ha detto: “L'esperienza degli orti sociali a distanza di anni prosegue molto bene e resiste all'usura del tempo...e dei tagli. Tutto si regge grazie ad un piccolo contributo annuo degli ortolani, di circa 80 euro, che serve per attivare la pompa dell'acquedotto e per altre piccole spese di manutenzione. Fatta eccezione dunque per qualche sporadico intervento di manutenzione straordinaria, questa attività si è dunque autogestita bene e senza pesare sulla collettività. Quest'anno è nostra intenzione, d'accordo con il Comitato di Gestione, di rimettere mano al reticolato idraulico che con gli anni si è un po' deteriorato. Utilizzeremo per il ripristino dei fossi che circondano gli orti le prestazioni dei lavoratori socialmente utili della cooperativa Ponteverde coinvolti nel Progetto Restituzione”.



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