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lunedì 16 dicembre 2019

Elezioni venerdì 07 giugno 2019 ore 08:00

Per Franconi due appelli al voto e una riflessione

I primi sono dell'Anpi sezione di Pontedera e dell'ex primo cittadino Paolo Marconcini. La terza è firmata da Claudio Ciabatti



PONTEDERA — In vista del ballottaggio di domenica 9 giugno, l’Anpi sezione di Pontedera invia un appello alle elettrici e agli elettori del comune.

"All’art 1 della nostra Costituzione - scrivono dall'associazione dei partigiani - leggiamo che 'La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione', nei momenti elettorali questa sovranità trova la sua piena attuazione ed è per questa ragione, assieme al ricordo dei martiri della libertà combattenti contro il regime autoritario di Mussolini e liberatori dell’Italia dal giogo nazifascista, che chiamiamo tutti i cittadini ad esercitare il loro diritto di scelta. Una scelta che deve traguardare e sostenere chi si impegna a governare il nostro comune, avendo come principale faro la Carta Costituzionale, l’antifascismo e l’antirazzismo"

"Non c’è compatibilità alcuna nel far parte di organizzazioni fasciste o parafasciste - proseguono dall'Anpi - ed aspirare ad essere parte del governo del nostro comune. Abbiamo necessità di coltivare i semi dell’accoglienza, del rispetto dei Diritti Umani, di legalità democratica, giustizia sociale e sarà necessario che chi siederà sui banchi del consiglio comunale riconfermi immediatamente l’atto della precedente amministrazione con la dichiarazione di antifascismo per l’occupazione degli spazi pubblici. Domenica 9 giugno invitiamo i cittadini ad esprimere la loro preferenza tenendo presente che alla base del diritto di voto esercitato c’è una libera costituzione nata dalla resistenza alla dittatura fascista. La nostra associazione manterrà alta l’attenzione sulle azioni messe in campo dalla prossima amministrazione per vigilare e stimolare alla più ampia applicazione del dettato costituzionale".

L'ex sindaco Paolo Marconcini, invece, invita esplicitamente a votare per Matteo Franconi, il candidato sindaco del centrosinistra.

"Il centrosinistra parte in vantaggio - scrive Marconcini -, ma non sarà facile e occorre mantenere alta l’attenzione. Bisogna che chi ci ha votato il 26 Maggio torni a votare e dobbiamo, anzi, conquistare nuovi consensi. È una scelta decisiva per la nostra città e non si può essere neutri o disinteressati. A Pontedera il Comune ha lavorato bene e con impegno in un momento difficile per il nostro Paese, ma al di là di tutti i problemi, i possibili errori, le cose da migliorare, ora siamo ad un bivio.

Da una parte, con Franconi, c’è la solidarietà e la tolleranza, la giustizia sociale, la competenza e la responsabilità e un’idea di progresso e di futuro per Pontedera.

Dall’altra, con Bagnoli, c’è la visione di una città antisolidale, isolata, mortificata e denigrata. Chiusa. Perfino xenofoba e razzista. E l’inesperienza di un candidato proveniente dall’estrema destra, dalle file del neo fascismo, non a caso sostenuto da CasaPound. Non si può consegnare la città di Pontedera, la sua tradizione democratica e popolare, la sua cultura, il suo impegno operoso e sociale nelle mani di questa destra e di questi personaggi.

Quindi domenica torniamo alle urne e andiamo a votare per Matteo Franconi, sindaco. E' semplice: basta fare una croce sul nome, il primo a sinistra.

Rilanciamo il progetto di una Pontedera del progresso e del futuro, della solidarietà e della
sicurezza, un progetto che tanti lavoratori, tanti giovani, tanti cittadini si meritano".

Di seguito, infine, la riflessione proposta da Claudio Ciabatti, noto perché presidente della Pubblica Assistenza ma che in questo caso scrive a carattere esclusivamente personale.

"Non è mia intenzione fare un appello al voto - scrive Ciabatti - ma solamente un invito alla riflessione ai compagni che come me hanno votato Rifondazione ma anche agli amici che hanno scelto 5 Stelle. Domenica siamo chiamati a scegliere tra due diverse sensibilità, una più vicina al nostro modo di pensare la società, l’altra più lontana.

Nei momenti delle scelte possiamo comportarsi in due modi: continuare a perseguire l’etica dei principi o altrimenti scegliere l’etica delle responsabilità (Max Weber sociologo tedesco del secolo scorso). Ho sempre scelto l’etica dei principi senza preoccuparmi delle conseguenze che potevano derivare da questa scelta che ho ritenuto giusta e rispondente alle mie idee.

Oggi ritengo sia necessario fare un passo avanti e porsi il problema di ciò che può accadere se in momenti cruciale della vita politica ci sentiamo soddisfatti solo se confermiamo su una scheda i nostri principi, non curanti delle possibili conseguenze che possano anche avere ripercussioni negative e contrarie al nostro pensiero.

Tutti noi siamo chiamati moralmente a considerare le conseguenze del nostro voto e mi auguro che domenica prevalga l’etica della responsabilità.

Pertanto, domenica, pur rimanendo intatte le distanze con questo P.D. scelgo l’etica della responsabilità, come spero molti altri e vado a votare Matteo Franconi.

A scanso di strumentalizzazioni, tengo a precisare che questo mio intervento è strettamente a carattere personale, (di un cittadino che ha sempre votato Rifondazione), e non coinvolge in alcun modo l’Associazione che da venti anni mi onoro di presiedere.

Grazie per l’ospitalità".



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