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lunedì 21 ottobre 2019

Attualità domenica 23 dicembre 2018 ore 14:30

​Politici, possibile una tregua natalizia?

Successe nella Grande Guerra ma prima c'era stata la strage di Pons ad Heram. Possibile abbassare i toni per 72 ore?



PONTEDERA —  Se il Natale riuscì nel 1914 a fermare almeno per un giorno la Grande Guerra, con abbracci, brindisi e una partitella al pallone fra le truppe tedesche e quelle franco-inglesi che da mesi si fronteggiavano nelle trincee a portata di voce e di sguardi, il Natale del 1291 portò invece la guerra e inevitabili stragi a Pontedera. 

Ora, per fortuna, di guerre con morti, feriti e stragi non ce ne sono più in questa parte del mondo, però i contrasti politico-elettorali hanno raggiunto toni molto, troppo?, alti. E in certi momenti fuori da ogni linea di confronto. Ebbene: è possibile una tregua di 72 ore, vigilia, Natale e Santo Stefano? Sarebbe una buona cosa.

Il Natale del 1291 non portò invece tregua, anzi scatenò la guerra nel castello di Pontadera fondato qualche decennio prima dalla Repubblica (marinara) di Pisa con tanto di mura, rocca e torri ma già conquistato da Firenze ormai tesa verso allo sbocco al mare. Successe che all'avvicinarsi del Natale le truppe fiorentine di presidio a Pons ad Heram chiesero un aumento di paga - in chiave moderna lo straordinario o, se vogliamo, la tredicesima mensilità - che però il governo della Repubblica di Firenze (i Medici dovevano ancora venire) negò.

Il risultato fu uno sciopero per cui a far Natale nel castello pontaderese rimasero pochi soldati. A Pontadera c'era però un certo signor Tizzoni - cognome ancora esistente - che non si sa se per mestiere o per vocazione faceva la spia per i pisani, i quali si mossero subito quando seppero di cosa stava succedendo. E guidati da capitano Guido da Montefeltro organizzarono una spedizione navale sull'Arno avendo come alleati i fornacettesi e i calcinaioli, gente esperta di fiume. 

Spedizione riuscita. Le truppe pisane attraccarono di notte a Boccadera e sapendo che il Tizzoni avrebbe aperto la porticina di servizio detta porta Calcinaia (oggi in via Saffi), entrarono, oggi si direbbe 'in città', fecero la strage che si erano già prefissi di fare e riconquistarono la loro Pons ad Heram. Perdite e riconquista ce ne saranno poi altre fino all'ultima del 1944 con la battaglia dell'Arno fra tedeschi e americani, ma questa del Natale senza straordinario è quantomeno la più storicamente curiosa. 

Mentre una tregua politica, visto i toni, oggi non sarebbe male.



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