Attualità Lunedì 26 Ottobre 2026 ore 18:00
Pontech, un ponte tra visione impresa e futuro da 30 anni

Le due missioni del polo di viale Rinaldo Piaggio: generare nuove realtà imprenditoriali e accompagnare le aziende nella transizione tecnologica
PONTEDERA — Innovazione digitale, laboratori, progetti regionali e europei in continuo sviluppo e una trasformazione che mette al centro Pontedera ma si proietta a grandi passi verso il futuro. Un acceleratore che permette alle imprese di non subire il cambiamento tecnologico, ma di guidarlo, soprattutto nei settori della robotica, passando per i materiali sostenibili fino ad arrivare alle energie rinnovabili e all’idrogeno.
Tutto questo è Pontech, da 30 anni parte integrante di un ecosistema che vede la collaborazione attiva e sinergica tra istituzioni locali - il Comune di Pontedera e la Provincia di Pisa - Artes 4.0 per il trasferimento tecnologico e l’Istituto di Biorobotica della Scuola Sant’Anna di Pisa come centro di ricerca.
“Quando, nel 1996, è stato deciso di fondare Pontech - ha spiegato Andrea Puccini, direttore del Polo tecnologico - l’obiettivo prefissato da raggiungere era ambizioso: creare un punto d’incontro tra l’eccellenza accademica, rappresentata in primis dalla Scuola Superiore Sant’Anna e il tessuto produttivo locale, storicamente legato al settore metalmeccanico e alla presenza di giganti come Piaggio, il cui presidente all’epoca era Giovanni Alberto Agnelli. Poi si sono presto aggiunti alla compagine sociale altri soggetti, tutti interessati e fortemente motivati allo sviluppo economico locale: una rappresentanza della finanza (Banca Popolare di Lajatico, Banca di Pisa e Fornacette, Fiditoscana Spa) una rappresentanza del mondo industriale (CNA Pisa e Unione Industriale Pisana) un ampliamento del mondo della ricerca e dell’innovazione (Università di Pisa) e di quello delle istituzioni (Unione Valdera). Nel tempo alcuni di questi sono usciti ma solo per mere motivazioni formali che rendevano loro complicata la partecipazione in società esterne, ma il legame operativo con questi soggetti è rimasto attivo e proficuo".
Pontech opera così con due missioni principali: generare e valorizzare nuove realtà imprenditoriali ad alto contenuto innovativo come le startup e le spin-off e accompagnare le imprese nella transizione tecnologica, digitale e sostenibile.
“Rispetto al primo ambito, si è ritenuto opportuno facilitare l’accesso delle PMI alle tecnologie di frontiera, così come abbiamo creato focus sempre più incisivi rispetto all’ambito dell’economia circolare e dell’efficienza energetica”, è entrato nel merito Puccini. Un'ulteriore svolta è arrivata negli anni Duemila, quando Pontech ha cambiato il proprio volto, ponendosi non più solo come consulente per l’innovazione, ma come un vero e proprio incubatore di idee.
Una storia di crescita e di evoluzione che ha caratterizzato trent’anni di cammino, durante i quali la sinergia tra istituzioni, mondo imprenditoriale e accademico non è mai venuto meno. "Negli anni - ha sottolineato Puccini - sono state sviluppate con successo iniziative di creazioni di filiere industriali innovative per il territorio diventando precursori di trend tecnologici che oggi sono affermati con evidenti potenzialità di mercato". Dalla filiera Idrogeno, quando sulla base di un Memorandum di Intenti firmato nel 2007 (con Regione Toscana, Provincia di Pisa, Comune di Pontedera e Università di Pisa) sono state promosse attività finalizzate alla creazione di un vero e proprio “Distretto dell’Idrogeno”, innescando progettualità che hanno coinvolto imprese locali, al progetto "Nanocat Geo– sviluppo di nuovi catalizzatori per la generazione di idrogeno mediante energia eolica, al Progetto SAVIA – sistema di alimentazione ad idrogeno eammoniaca per veicoli stradali".
E ancora il capitolo della Scienza della Vita, con lo sviluppo di progettualità sia in ambito Farma che Medical Device e la filiera plastica e nuovi materiali, quando tra il 2010 e il 2012 sono stati avviati progetti di riutilizzo delle plastiche (fino a quel momento non riciclabili) in prodotti industriali (Progetto PRO PLASMIX e PRO.
"In qualità di agenzia formativa accreditata dalla Regione Toscana, progettiamo anche percorsi su misura per sviluppare competenze tecniche, manageriali e imprenditoriali. Programmi di upskilling e reskilling per i team aziendali, affiancamento in gestione aziendale, go-to-market e fundraising e - ha concluso il direttore - corsi professionalizzanti per l'inserimento in settori ad alto valore tecnologico".
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